The Times Russia Siamo il più letto media di informazione con notizie dalla Russia costantemente aggiornate!The Times Russia

Erdogan accusa Russia, Usa e Francia di fornire armi all'Armenia per conflitto nel Nagorno-Karabakh

https://it.sputniknews.com/politica/202010189669263-erdogan-accusa-russia-usa-e-francia-di-fornire-armi-allarmenia-per-conflitto-nel-nagorno-karabakh/

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato che Russia, Stati Uniti e Francia forniscono armi all'Armenia.

"Perché siamo vicini ai nostri fratelli in Azerbaigian? Fate attenzione: chi fa parte della troika di Minsk? USA, Russia, Francia. Accanto a chi hanno preso il loro posto? Hanno preso il loro posto vicino all'Armenia. Forniscono tutti i tipi di supporto, armando gli armeni e l'Armenia? Lo fanno", ha detto il capo di Stato turco in un discorso trasmesso sul suo account Twitter.

Erdogan ha affermato con certezza che Mosca, Washington e Parigi sono dalla parte di Yerevan nel conflitto in corso nel Nagorno-Karabakh.

Alla mezzanotte di oggi era entrata in vigore una nuova tregua umanitaria nel Nagorno-Karabakh, la seconda in questa spirale di ostilità. Come la prima volta, il 10 ottobre, le parti in conflitto si sono accusate a vicenda di violare l'armistizio.

Negoziati di Mosca e tregua

I capi delle diplomazie di Baku e Yerevan durante i negoziati a Mosca conclusisi nella tarda serata di venerdì 9 ottobre hanno concordato il cessate il fuoco nel Nagorno-Karabakh a partire da mezzogiorno di sabato 10 ottobre. I ministri degli Esteri di Armenia e Azerbaigian erano arrivati a Mosca su invito del presidente russo Vladimir Putin. I negoziati sono durati oltre dieci ore.

Dalla firma della tregua, tuttavia, da una parte e dall'altra dello schieramento sono state registrate diverse violazioni e azioni offensive.

Escalation nel Nagorno-Karabakh

I combattimenti sulla linea di contatto nel Nagorno-Karabakh sono iniziati il ​​27 settembre. Armenia e Azerbaigian si accusano a vicenda di aver riacceso il conflitto, il governo indipendentista filo-armeno della repubblica non riconosciuta denuncia bombardamenti di artiglieria delle forze azere su centri abitati, compresa la capitale Stepanakert. L'Armenia ha dichiarato la legge marziale e - per la prima volta - la mobilitazione generale, sostenendo che Ankara sostiene attivamente Baku. In Azerbaigian è stata invece introdotta una mobilitazione parziale.

I leader di Russia, Stati Uniti e Francia hanno invitato le parti opposte a porre fine agli scontri e ad impegnarsi ad avviare negoziati senza precondizioni. La Turchia ha dichiarato che fornirà all'Azerbaigian qualsiasi sostegno richiesto sullo sfondo di un altro aggravamento della condizione nel Nagorno-Karabakh.