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Putin: per la Russia soluzione "giusta" l'approvazione di emendamenti costituzionali

Oggi il presidente russo Vladimir Putin ha espresso fiducia nel fatto che l'adozione degli emendamenti alla Costituzione sancita dal voto nazionale sia un passo nella giusta direzione per rafforzare il Paese e promuovere lo sviluppo per i decenni a venire.

"Sono assolutamente convinto che stiamo facendo la cosa giusta adottando gli emendamenti all'attuale Costituzione. Questi emendamenti rafforzeranno il nostro Stato e creeranno le condizioni per il progressivo sviluppo del nostro Paese per i decenni a venire", ha dichiarato il capo di Stato in un'intervista andata in onda sul canale Rossiya 1.

Il presidente russo ha inoltre fatto riferimento agli emendamenti che riguardano l'inviolabilità dei confini nazionali, aggiungendo che questi cambiamenti sono stati proposti dai membri del gruppo di lavoro sugli emendamenti costituzionali e dai cittadini stessi.

Gli emendamenti alla Costituzione russa del 1993 sono entrati in vigore sabato dopo che il 77,92% dei votanti si è espresso a favore nella votazione nazionale. L'affluenza è stata di poco al di sotto del 68%.

Gli emendamenti costituzionali stabiliscono che il matrimonio è unione di un uomo e una donna, i bambini devono essere una priorità della politica interna della Russia e includono l'obbligo di sostenere e proteggere la cultura come patrimonio unico della nazione multietnica russa. Altri emendamenti confermano che la Russia salvaguarda la verità storica e rende onore agli sforzi dei difensori della madrepatria.

Gli emendamenti prevedono un limite di due mandati da 6 anni per l'incarico di presidente della Federazione Russa. La disposizione si applica a partire dal momento di entrata in vigore dei nuovi emendamenti, pertanto non si prendono in considerazione il numero di mandati precedentemente ricoperti in questa posizione, spianando così la strada al presidente Putin per presentarsi nuovamente agli elettori dopo la scadenza del suo mandato nel 2024.

Le modifiche mirano anche a proteggere la sovranità e l'integrità territoriale della Russia, proibendo qualsiasi tentativo o appello per cedere qualsiasi parte del territorio nazionale.