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Putin sarà alla conferenza di Berlino: la Russia è per il dialogo Haftar-Sarraj sotto egida ONU

Il presidente russo Vladimir Putin prenderà parte al vertice internazionale sulla crisi libica che si terrà domenica a Berlino, riferisce l’ufficio stampa del Cremlino.

“Il 19 gennaio il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin si recherà a Berlino per prendere parte alla Conferenza internazionale su Libia. Si prevede lo scambio di vedute sulle problematiche di risoluzione della crisi libica, tra cui le questioni del cessate il fuoco immediato, la conciliazione delle parti avversarie e l’avvio dell’ampio dialogo politico sotto l’egida dell’ONU”, si legge nella nota.

La dichiarazione fa notare che i punti chiave dell’intesa saranno messi nel documento finale del vertice.

La conferenza multilaterale si terrà il 19 gennaio a Berlino. Il governo tedesco ha invitato alla conferenza le delegazioni di Italia, Russia, Stati Uniti, Cina, Regno Unito, Francia, Turchia, Egitto, Algeria, Emirati Arabi Uniti, Repubblica del Congo, nonché rappresentanti di ONU, UE e Lega Araba. Anche le parti avversarie del conflitto armato hanno ricevuto l’invito e l’hanno accettato.

In settimana è stato reso noto che il comandante dell’Esercito Nazionale Libico (LNA) maresciallo Khalifa Haftar e il primo ministro del Governo di Accordo Nazionale (GNA) Faez al-Serraj prenderanno parte al vertice.

Alla conferenza saranno presenti anche il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, la delegazione americana con il segretario di Stato Mike Pompeo ed il consigliere per la sicurezza nazionale Robert O’Brien, il premier britannico Boris Johnson. La delegazione italiana sarà composta dal premier Giuseppe Conte e dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

Le trattative

Nella settimana scorsa i presidenti di Russia e Turchia Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan hanno concordato una posizione congiunta ed hanno esortato le parti a cessare i combattimenti dalle ore 00:00 del 12 gennaio. Tuttavia, il maresciallo Haftar ha risposto che “accoglie con favore l’iniziativa, ma continuerà a combattere”. A sua volta il premier di GNA Faez al-Serraj nel corso della sua visita a Roma ha dichiarato di essere favorevole alla tregua, ma con la clausola che prevede il ripiegamento delle truppe di Haftar.