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Haftar: Russia importante per revoca embargo armi alla Libia

Il comandante dell'esercito nazionale libico Khalifa Haftar ha chiesto la revoca dell'embargo internazionale sulle forniture di armi al Paese nordafricano ed ha auspicato che la Russia possa contribuirvi.

— Gli arresti sono senza dubbio un crimine sotto tutti i punti di vista, sono emblematici della mancanza della legge e del degrado della condizione della sicurezza, nonché del vuoto di potere. Rapimenti, arresti e omicidi sono fatti ordinari di tutti i giorni a Tripoli, di cui soffrono equamente sia i libici che gli stranieri. Relativamente all'ingerenza russa negli eventi libici, la Russia aderisce al principio di non interferenza negli affari interni di altri Paesi, è uno dei principi di base che osserviamo nella politica estera russa, finora la questione libica non ha avuto ripercussioni sulla sua sicurezza nazionale.

La Russia è un grande Stato, un membro permanente del Consiglio di Sicurezza, mantiene il suo status speciale tra gli altri Paesi. Basta riferirsi alla rigorosa posizione della Russia, che sostiene la necessità di risolvere la crisi libica da parte degli stessi libici senza alcun intervento straniero. Allo stesso tempo segue da vicino quello che accade dentro e attorno alla Libia in campo internazionale alla luce della posizione strategica che occupa il nostro Paese, nonché in relazione alla lunga storia di cooperazione tra i nostri Paesi in tutte le aree.

Persegue una posizione di controllo in campo internazionale rispetto alla crisi libica e non esita ad opporsi alle decisioni internazionali che, a suo avviso, danneggiano gli interessi del popolo libico.

— Non vediamo alcun ostacolo: la Russia è uno Stato amico con cui la cooperazione ci lega da decenni. Tuttavia, va sottolineato che l'esercito in precedenza non era mai intervenuto nel funzionamento del settore petrolifero relativamente alla gestione della produzione, contratti ed altre questioni simili. Il nostro ruolo è proteggere i giacimenti petroliferi, i porti e le strutture petrolifere.

Questo settore sensibile che, come vediamo, ha un disperato bisogno di ristrutturazione, riorganizzazione e ripresa del controllo, è regolato dalla National Oil Company.

—Certo, la Russia può svolgere un ruolo efficace nel revocare l'embargo sulle armi, ma per far passare questa risoluzione occorre la maggioranza al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e non deve essere esercitato il diritto di veto. Comprendiamo che la questione della revoca dell'embargo non è semplice e richiede il consenso della comunità internazionale. Ma il mondo deve capire chiaramente cosa sta facendo l'Esercito Nazionale Libico. Ci servono armi per combattere il terrorismo e proteggere le frontiere, scongiurare il fenomeno migratorio clandestino e il contrabbando e proteggere la nostra patria da qualsiasi attacco. Pertanto l'embargo sulle armi nei confronti dell'Esercito Nazionale Libico dovrebbe essere immediatamente revocato. Proseguire l'embargo significa alimentare il terrorismo e la guerra e aggravarne le conseguenze. Se non vi fosse stato l'embargo, avremmo messo fine al terrorismo da diversi anni e non avremmo pagato un prezzo così alto.

Va notato che, nonostante l'embargo, diverse armi vengono trasportate e consegnate per via aerea e marittima ai gruppi terroristici e alle formazioni armate in Libia. Ci chiediamo come il mondo lo permetta da una parte e dall'altra invoca la lotta al terrorismo. Come possiamo combattere il terrorismo in presenza di un divieto di forniture di armi nei nostri confronti?

Allo stesso tempo stiamo portando avanti una guerra al terrorismo, costruendo un esercito che è praticamente scomparso a seguito degli sconvolgimenti che si sono susseguiti.

Dobbiamo modernizzare l'esercito, comprare armi difensive di ogni tipo, abbiamo bisogno di armi moderne e diversificate.

Non sarà solo nell'interesse della Libia, ma anche nell'interesse della pace e della sicurezza internazionali.

Le armi che ora possiede l'esercito libico sono principalmente di fabbricazione russa. Sono state importate secondo contratti negli ultimi decenni. Sono armi vecchie, necessitano di manutenzione, usufruiamo dei servizi di specialisti in questo campo.