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Riuscirà la Russia a difendere i propri confini occidentali dagli F-35?

L'Aeronautica militare polacca si doterà presto di velivoli di quinta generazione. La Russia dovrà capire dunque come difendersi da operazioni ostili eventualmente poste in essere dalla NATO. Sarà necessario agire via mare, terra e aria.

Entro il 2026 l'Aeronautica militare polacca disporrà di 32 caccia multiruolo F-35. Il relativo contratto di compravendita è stato sottoscritto a fine gennaio. 

Questa fornitura cambierà radicalmente l’assestamento dell'Aeronautica militare del Paese: i velivoli di quinta generazione costituiranno più di ⅔ degli aerei d'attacco polacchi e gli altri 48 F-16 saranno impiegati a integrazione degli F-35, massimizzando così la possibilità di condurre operazioni di combattimento congiunte con mezzi di diverse generazioni. Rispetto all'attuale composizione eterogenea e diversificata dell'aeronautica militare polacca, la condizione cambierà radicalmente.

La Polonia passa alla quinta generazione

L'F-35 è un vero e proprio mezzo da combattimento che presenta sì alcune criticità, ma ha già assimilato esperienze durante i combattimenti in Siria durante i quali è stato impiegato da Israele contro gli Hezbollah.

Anche l’Su-57 ha superato con successo i combattimenti in Siria, ma bisogna considerare che i terroristi, contro cui erano dispiegati i mezzi russi, non disponevano e non dispongono tutt’ora di alcun sistema serio di difesa contraerea.

Nel 2018, l'allora viceministro russo della Difesa Yury Borisov dichiarò che, poiché l’Su-35 è considerato uno dei migliori velivoli al mondo, "al momento non avrebbe senso aumentare la produzione in massa di un velivolo di quinta generazione". Probabilmente questa dichiarazione ben si confà anche all’ammodernamento dell’Aeronautica militare polacca. Infatti, per garantire una specularità nella risposta agli eventuali attacchi non è sufficiente aumentare la produzione di Su-57. È necessario anzitutto prestare attenzione al fatto che le diverse tipologie di armamenti siano effettivamente integrate in un unico sistema di condivisione delle informazioni

La flotta del Baltico contro gli aeroporti polacchi

La soluzione migliore è quella di predisporre l’integrazione di forze eterogenee quali sistemi di difesa contraerea, flotta e aviazione caccia. Questa soluzione si concretizza con la creazione di un ecosistema univoco nel quale sistemi di rilevamento all’avanguardia, sistemi di contrasto e distruzione operino in armonia.

Per creare un ecosistema simile è possibile sfruttare su più livelli la Flotta del Baltico. Tra i mezzi di superficie troviamo, infatti, le corvette 20380 dotate dei moderni sistemi di difesa Redut, mentre tra i mezzi sottomarini si annoverano i sommergibili 06363 equipaggiati con i missili Kalibr i quali sono in grado di distruggere infrastrutture quali aeroporti e snodi di collegamento.

Cambiamenti aeronautici

Un utilizzo frequente di velivoli dotati del sistema radar aviotrasportato AEW&CS (Airborne Early Warning and Control, rilevamento radar a lungo raggio). La Russia dispone al momento dei modelli A-50 e del loro nuovo modello A-50U. Tuttavia, questi sono in quantità insufficiente. Oltre a questi, è stato messo a punto anche l’A-100 Premier che però non è ancora entrato in servizio.

L’integrazione con sistemi di rilevamento radar terrestri e navali, il coordinamento con l’aviazione senza l’impiego di radar propri a bassa quota. Questo permette di ridurre sensibilmente le possibilità di essere rintracciati.

L’impiego di caccia a lungo e lunghissimo raggio quali il Mig-31BM equipaggiato con missili R-37 (gittata fino a 300 km).

Dispiegamento di velivoli di quinta generazione quali l’Su-57.

L’Su-35 può superare l'F-35, ma...

Tuttavia, bisogna osservare che con il giusto grado di interazione velivoli efficaci in combattimento e appartenenti alla precedente generazione potrebbero diventare un grave problema per l’F-35 e operare con prestazioni simili all’Su-57.

Anzitutto, si noti il legame che sussiste tra 2 velivoli di quarta generazione, l’Su-35 e il MiG-31. Sul campo questi sarebbero rilevati dall’F-35 molto prima di essere in grado di rilevarlo loro stessi. Inoltre, è altamente probabile che, quando riusciranno a rilevarlo, vi saranno già in avvicinamento dei mezzi russi missili polacchi (statunitensi). In caso di scontro con velivoli di quarta generazione il principale asso nella manica degli aerei stealth (dei quali fa parte l’F-35) è il combattimento aereo di lungo raggio. Tuttavia, qualora l’Su-35 riesca a schivare i missili, è probabile che sia in grado di schiacciare l’F-35. Infatti, i velivoli di quarta generazione come l’Su-27 e l’Su-35 sono tra i mezzi più facilmente manovrabili e in un combattimento aereo di corto raggio questo è un fattore inevitabile.