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Lavrov: Russia lavorerà con amministrazione americana su base principi rispetto e non interferenza

Il capo della diplomazia russa ha auspicato che Washington inizi a considerare con maggiore attenzione gli interessi dei vari attori presenti sulla scena internazionale, tra cui ovviamente anche la Russia.

Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha riferito in un'intervista all'agenzia di stampa kazaka che la Russia è pronta a collaborare con qualunque amministrazione americana, purché i rapporti siano basati sui principi di rispetto e di non interferenza.

"Come affermato dal presidente Vladimir Putin: 'La analizziamo come una routine, accetteremo qualunque soluzione del popolo americano, e lavoreremo con qualunque amministrazione, ovviamente sulla base dei principi di onestà, di rispetto reciproco e di non interferenza negli affari interni", ha affermato Lavrov.

Il diplomatico russo ha quindi sottolineato come, da questo punto di vista, Mosca si aspetti "che finalmente Washington inizi a prendere in considerazione gli interessi legittimi degli altri attori internazionali, tra cui la Russia, il Kazakistan e le loro associazioni di integrazione".

Le elezioni presidenziali americane

Dopo le elezioni del 3 novembre i principali media statunitensi si sono affrettati a dichiarare vincente il democratico Joe Biden, anche se Trump ha affermato che la vittoria sarebbe stata sua se non fosse stato per le gravi violazioni durante il voto per corrispondenza e i "brogli" dei colleghi democratici di Biden. Lo staff di Trump ha intentato diverse cause legali in Stati-chiave  in cui ritiene che siano avvenuti brogli elettorali di massa.

A partire dal 27 novembre Georgia, Michigan, Nevada e Pennsylvania hanno certificato i risultati delle loro elezioni a favore di Joe Biden, mentre ieri è stato il turno del Wisconsin, dove è emerso che l'ex vice di Barack Obama abbia addirittura aumentato il proprio margine di 80 voti, nonostante Trump abbia investito una somma pari a 3 milioni di dollari per effettuare il riconteggio.

E' ora previsto che il collegio elettorale si riunisca il 14 dicembre per eleggere il prossimo Presidente degli Stati Uniti.
Nonostante una così forte opposizione ai risultati elettorali dello staff di Trump, è iniziato il processo di trasferimento del potere a Biden, che ha già annunciato i primi candidati per i posti chiave nella futura amministrazione statunitense.