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Khangoshvili - ucciso a Berlino - era latitante in Russia per attacchi terroristici, incluso Beslan

Il cittadino georgiano Zelimkhan Khangoshvili, il cui caso di omicidio è attualmente in corso in Germania, era imputato in Russia di coinvolgimento in vari attacchi terroristici.

Secondo le fonti di Sputnik nelle forze di sicurezza russe, faceva parte dei gruppi terroristici di Shamil Basayev, Ibn al-Khattab, Abu Hafs al-Urduni e Abu Omar al-Kuwaiti, ideatori di alcuni dei più sanguinosi attacchi terroristici della storia russa.

Tra i vari crimini compiuti, Khangoshvili era stato coinvolto nell'assalto e nella conseguente presa di ostaggi nella scuola di Beslan, in cui rimasero uccise 334 persone, tra cui 186 bambini, forse il crimine più eclatante e orribile dei terroristi.

Carriera da terrorista

Secondo le fonti, Khangoshvili, soprannominato Dyshno, si è unito ai guerriglieri terroristici del Caucaso settentrionale nel 1999. Allora aveva 20 anni. Il primo episodio a lui attribuito è stato l'attacco al villaggio di Chervlennaya, in Cecenia. Durante la battaglia, 20 soldati furono uccisi ed altri 28 feriti.

Un anno dopo, Khangoshvili si unì ad un gruppo di banditi guidato dal terrorista internazionale Abu Hafs al-Urduni, dopodichè entrò in contatto con il terrorista saudita Abu Al-Walid che, tra le altre cose, fu responsabile dell'attacco del 1996 a un convoglio militare nella gola di Argun e degli attacchi terroristici del 1999 a Mosca e Volgodonsk.

Dal 2001 al 2005, Khangoshvili ha preso parte alle battaglie contro le forze federali durante la Seconda Guerra Cecena.

Dal 2003 è diventato subordinato all'emissario di Al-Qaeda (movimento clandestino in Russia) nel Caucaso settentrionale Abu Omar al-Kuwaiti, direttamente coinvolto nell'attacco terroristico a Beslan, nonché nel bombardamento di un ospedale militare a Mozdok nel 2003, in cui morirono 52 persone.