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L'OMS ringrazia Russia per lo sviluppo di un vaccino efficace

Il primo vaccino ufficialmente registrato contro il COVID-19, sviluppato dall'Istituto di ricerca scientifica di Epidemiologia e Microbiologia "Gamaley", è ora sottoposto a studi di Fase 3 che coinvolgono circa 2.000 persone in tutto il mondo.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità apprezza l'impegno della Russia nella ricerca per un vaccino efficace contro il Covid e nel coordinamento dimostrato con altri paesi della regione per fronteggiare la pandemia.

"L'OMS apprezza molto gli sforzi che la Federazione Russa ha fatto per sviluppare un vaccino contro il COVID-19, vale a dire Sputnik V. Voglio ancora una volta ringraziare la Russia per i suoi eccellenti sforzi per creare un vaccino sicuro ed efficace", ha dichiarato il Direttore Regionale per l'Europa presso l'OMS Hans Kluge dopo un convegno con il Ministro della salute russo Mikhail Murashko.

Kluge ha espresso fiducia circa il fatto che la terza fase di test clinici attualmente in corso sul vaccino abbia successo e ha ringraziato tutti i volontari che hanno deciso di prendere parte ai test.

"Ora la Russia ha dato il via alla terza fase dei test clinici sul vaccino, quella in cui la sicurezza e l'efficacia del vaccino verranno testate su un gruppo molto ampio di individui. Sono sicuro che i risultati saranno positivi. [...] Dal momento che ho lavorato in Russia per molti anni, so bene che il paese ha una storia molto ricca nello sviluppo dei vaccini e nella loro produzione, ma anche nell'immunizzazione", ha aggiunto.

​Kluge ha anche sottolineato la disponibilità mostrata dalla Russia a fornire aiuti ai paesi dell'Asia Centrale nel periodo più grave della pandemia, dimostrando il proprio impegno a favore della solidarietà generale.

Il vaccino russo Sputnik V

Lo scorso 11 agosto il governo russo ha registrato ufficialmente Sputnik V come il primo vaccino al mondo contro COVID-19.

Sputnik V è stato sviluppato da specialisti del Centro Gamaleya con il sostegno del Fondo Russo per gli Investimenti Diretti (RDIF). Gli esperti hanno sottolineato che durante gli studi clinici, tutti i volontari hanno sviluppato livelli di anticorpi elevati, neppure uno ha avuto gravi complicazioni.

Il capo dell'RDIF, Kirill Dmitriev, ha riferito che il fondo ha ricevuto richieste da più di 20 Paesi per l'acquisto di un miliardo di dosi del vaccino. Allo stesso tempo, ha osservato che la Russia ha acconsentito alla produzione di vaccini in cinque di essi. Secondo lui, le attuali capacità disponibili consentono di produrre 500 milioni di dosi all'anno.