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Europarlamento accusa la Russia di distorcere la storia della Seconda guerra mondiale

Diversi rappresentanti del Parlamento europeo si sono espressi a favore dell'equiparazione tra la Germania nazista e l'Unione Sovietica.

Il Parlamento europeo, per voce del deputato tedesco del Partito popolare Manfred Weber, ha imputato il governo russo di voler riscrivere la storia della Seconda guerra mondiale.

Sul sito dell'Europarlamento, nelle scorse ore, è andata infatti in onda una diretta dal titolo piuttosto eloquente: "Distorsione della storia europea e la memoria della Seconda guerra mondiale".

"Noi del Partito popolare europeo non possiamo ammettere i tentativi di Putin di riscrivere la storia. Nonostante l'Unione Sovietica abbia riportato gravissime perdite nel corso del conflitto e i loro soldati abbiano dato prova di grande eroismo, non si può negare che sia stato il Patto Molotov-Ribbentrop a portare all'inizio della Seconda guerra mondiale", sono state le parole di Weber.

Nelle stesse ore la deputata popolare ed ex ministro degli Esteri lettone Sandra Kalniete ha definito Stalin "un alleato di Hitler", e ha spiegato che, a suo modo di vedere, l'URSS avrebbe permesso alla Germania di attaccare l'Europa occidentale, lasciando la Gran Bretagna a combattere da sola contro la Wehrmacht.

In difesa della Russia e delle eroiche gesta sovietiche è però intervenuta la vicepresidente della Commissione europea, la ceca Věra Jourová, seconda la quale l'equiparazione tra Unione Sovietica e Germania nazista è assolutamente inaccettabile.

"Non possiamo dimenticare le gesta compiute dai soldati sovietici durante la Seconda guerra mondiale, quando la Germania era nemica dell'URSS. I sovietici hanno subito delle perdite enormi", sono state le sue parole.

La polemica sulla Seconda guerra mondiale

Verso la fine di dicembre il console russo in Polonia, Sergey Andreev, è stato convocato dal Ministero degli Esteri di Varsavia dopo che il presidente russo, Vladimir Putin, aveva aspramente criticato l'ambasciatore polacco in Germania Jozef Lipski, il quale sosteneva l'idea di Adolf Hitler di deportare tutti gli ebrei polacchi in Africa.

Lo stesso presidente russo è stato protagonista di una discussione a distanza con le autorità polacche, le quali sostengono che l'Unione Sovietica debba essere considerata, alla stessa stregua della Germania nazista, iniziatrice del secondo conflitto mondiale 

In precedenza anche la portavoce del Ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zacharova, aveva dichiarato che da molti anni a questa parte Varsavia continua a minare "il lavoro degli esperti e le relazioni bilaterali" con la Russia.