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Basi USA saranno vulnerabili in caso di attacco da Russia o Cina - Foreign Policy

La rivista americana Foreign Policy ha tracciato un quadro descrittivo piuttosto esaustivo dello stato in cui versano le forze armate USA e delle loro potenziali debolezze in caso di conflitto.

In caso di guerra, in futuro la Russia e la Cina potrebbero essere in grado di sfruttare il proprio progresso per colpire in maniera tanto chirurgica quanto distruttiva le basi militari americane e i loro sistemi logistici addirittura in territorio USA.

Sembrano esserne convinti gli autori della rivista Foreign Policy, i quali fanno notare che l'avanzamento tecnologico negli ambiti dell'aviazione, della robotecnica, del machine learning, della stampa 3D e dell'utilizzo dei nanomateriali permetterà di mettere a punto nuove classi di missili balistici e droni da combattimento, che saranno letali in virtù della loro capacità di sfuggire ai radar, di colpire a grandi distanze e di neutralizzare con largo anticipo le forze nemiche.

Stando a Foreign Policy, la produzione di droni sarà molto meno costosa in futuro, proprio grazie alla stampa 3D, mentre i nanomateriali daranno la possibilità di mettere a punto delle testate due volte più distruttive rispetto a quelle attualmente in dotazione. Inoltre, sottolinea la rivista, i velivoli senza pilota saranno in grado di percorrere distanze transoceaniche e, dunque, colpire anche in territorio americano.

I punti deboli della Difesa americana

La diffusione di tali tecnologie condurrà ad un rapido invecchiamento delle attuali strategie militari degli USA, i quali non avranno la possibilità di reagire in tempi brevi in caso di attacco da parte di Russia o Cina.

In futuro, questi due paesi avranno infatti a disposizione una quantità pressochè infinita di missili e droni e, almeno a livello teorico, saranno in grado di scatenare il caos in territorio statunitense, distruggendo infrastrutture, magazzini, depositi di munizioni e veicoli stanziati nelle basi militari.

Foreign Policy mette in evidenza che, al momento attuale, tali strutture non sono dotate né di difesa anti-aerea, né di bunker anti-atomici, mentre le formazioni adottate dalla marina e dall'aviazione, che di spesse volte dispiegano le proprie forze in maniera molto compatta, potranno essere un bersaglio facile in caso di attacco improvviso.

A livello di comunicazioni, si fa notare che al giorno d'oggi esse avvengono prevalentemente tramite l'impiego dei satelliti, i quali sono a loro volta molto vulnerabili.