The Times Russia Siamo il più letto media di informazione con notizie dalla Russia costantemente aggiornate!The Times Russia

I sottomarini russi e americani avrebbero un difetto in comune

I sottomarini si affidano alla furtività per sopravvivere più di qualsiasi altra arma. Ma un attuale rapporto ha rivelato una serie di problemi che riguardano i sommergibili militari delle più grandi potenze nucleari del mondo. A quanto pare, sia la Marina russa che quella degli Stati Uniti avrebbero un problema in comune da risolvere.

All'inizio di ottobre, un'indagine avrebbe rivelato che la società americana di costruzioni navali Huntington Ingalls avrebbe falsificato i risultati dei test di qualità del rivestimento anecoico (anti-eco) per i sottomarini della Classe Virginia in maniera "consapevole e sconsiderata” tanto da “mettere a azzardo vite americane”, si legge nel rapporto.

Questo rivestimento è un trattamento speciale dello scafo che consiste in uno strato di spessori di gomma fissati all’esterno dello scafo in acciaio che riducono il riflesso del sonar.

Ari Lawrence, ingegnere che aveva lavorato per la Huntington Ingalls, ha in programma di intentare una causa contro il suo ex datore di lavoro, sostenendo che la società avrebbe falsificato questi test sui sottomarini per più di un decennio. Se fosse vero, l'accusa potrebbe costare alla compagnia navale americana milioni di dollari. Ma ancora più allarmante per la Marina è che la Classe Virginia sarebbe ancor più vulnerabile per il semplice fatto che il suo rivestimento si staccherebbe dallo scafo durante la navigazione.

Un difetto comune

Lunghi viaggi, grandi pressioni subacquee, acqua salata e sbalzi di temperatura rendono il rivestimento costantemente esposto a un forte impatto esterno. Inoltre, la maggior parte dei sottomarini sono armati di uno scafo d'acciaio che, se immerso a grandi profondità, si deforma, scrive l'esperto in dispositivi sottomarini, H. Sutton, nella sua colonna per Forbes.

Lo specialista ricorda ad modello i sottomarini nucleari russi Project 945 Barrakuda con scafi rinforzati in lega di titanio. Per molti anni, questi sommergibili sono usciti in mare con intere sezioni dello scafo non coperte da piastre di rivestimento anecoiche. I sottomarini britannici non fanno eliminazione, aggiunge.

Ma è proprio l’irregolarità dello scafo a caratterizzare il corpo in acqua del singolo sottomarino tanto da renderlo identificabile dal sonar. Se quindi una buona copertura anecoica è in grado di rendere occulto e nascondere il sommergibile, una copertura rattoppata e irregolare non solo lo smaschera ma lo identifica singolarmente come se fosse una firma.

Quando l'Iran importò sottomarini di classe Kilo dalla Russia negli anni '90, arrivarono con una copertura anecoica. La propensione dell'Iran verso l'autosufficienza ha portato alla manutenzione locale dei sottomarini. Secondo l’esperto della Forbes però questo avrebbe causato un cattivo stato di conservazione di questi mezzi che sarebbero stati visti spesso con la maggior parte delle piastre rimosse ed una superficie molto irregolare la quale non può che peggiorare le performance nei confronti dei sonar rendendoli estremamente ed univocamente individuabili.