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Putin: "La Russia condannerà chiunque sia responsabile dell'attacco alle raffinerie saudite"

Il presidente russo Vladimir Putin ha fatto sapere che la Russia condannerà il responsabile dell'attacco alle raffinerie saudite dello scorso settembre, senza fare eccezioni.

Nel corso di un'intervista il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, è tornato sulla vicenda delle raffinerie saudite della compagnia Aramco Oil, colpite da un attacco con dei droni lo scorso 14 settembre.

Ad una domanda specifica sull'argomento, Putin ha fatto sapere che la Russia non farà eccezioni, condannando il responsabile dell'attentato chiunque esso sia.

"A tralasciare da chi sia dietro l'incidente, condanniamo azioni del genere. L'ho detto prima ed è esattamente quello che pensavo", ha spiegato il capo dello Stato russo, definendo tuttavia "controproduttive" le accuse precostituite, puntando esplicitamente il dito sull'Arabia Saudita e gli Stati Uniti, che hanno sempre attribuito la responsabilità dell'attacco a Teheran.

Il presidente ha poi precisato che la Russia è sempre pronta ad assistere l'alleato saudita nella ricerca di prove che potrebbero gettare nuova luce sull'accaduto, sebbene ciò non verrà mai fatto a spese delle ottime relazioni con l'Iran, che Putin ha definito un Paese "che è esistito sul suo territorio per migliaia di anni e che ha i suoi interessi.

"La Russia non sarà mai amica di un Paese contro qualcun altro. Siamo impegnati nell'instaurazione di relazioni bilaterali che si reggano su dei contatti positivi; non costruiamo alleanze contro neppure uno", ha spiegato Putin.

In precedenza il presidente  russo aveva sempre sostenuto la necessità di aprire un'indagine imparziale sugli attacchi alle raffinerie Aramco.

L'attacco alle raffinerie Aramco Oil

Nella notte tra il 13 e il 14 settembre scorsi dei droni hanno provocato delle esplosioni in due delle strutture della società petrolifera saudita Aramco.

L'attacco è stato rivendicato dopo poche ore dalle milizie yemenite di Houthi, protagoniste nella guerra civile che in Yemen va avanti dal 2015.