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Steve Ugbah: la Nigeria farebbe fatica a combattere i terroristi senza l’aiuto della Russia

Nell’ambito del vertice “Russia – Africa” che si terrà a Sochi nel mese di ottobre i presidenti russo e nigeriano Vladimir Putin e Muhammadu Buhari firmeranno un accordo di cooperazione nel comparto del genio militare.

Questo permetterà a entrambi i Paesi di portare a termine vendite di prodotti ad uso bellico e di formare esperti del settore. Steve Ugbah, ambasciatore della Nigeria in Russia, ha spiegato a Sputnik in che modo la Russia potrà aiutare la Nigeria nella lotta al terrorismo alla luce dell’esperienza acquisita dall’Aeronautica militare russa in Siria. Inoltre, oggetto di discussione sono stati anche i progetti congiunti volti all’estrazione di combustibili fossili e i progetti futuri in ambito economico da attuare con la cooperazione delle società russe. 

– A fine ottobre a Sochi si terrà il vertice “Russia – Africa” al quale il presidente della Nigeria ha confermato la presenza. Sono in previsione trattative con il presidente Putin? Quali i temi principali che potrebbero affrontare i due leader?

– Innanzitutto mi permetta di ringraziarLa per l’interesse dimostrato per il mio Paese. Al momento stiamo tentando di rendere accessibile la Nigeria alla Russia e viceversa. Il presidente Buhari è a capo della delegazione nigeriana al vertice di Sochi e in occasione del Forum economico “Russia – Africa”. Contiamo che nell’ambito di tali eventi si terranno delle trattative tra i due leader. Stiamo cercando di instaurare relazioni di partenariato in settori quali la sicurezza, l’estrazione di combustibili fossili, lo sviluppo infrastrutturale, l’energia nucleare, l’Oil & Gas, l’agricoltura, la scienza e l’industrializzazione. Anche la Nigeria svolge un ruolo importante nel continente africano. Desideriamo rafforzare i nostri rapporti con la Russia la quale è un importante attore a livello internazionale.

– Verranno affrontate principalmente tre questioni.

In primo luogo, la diversificazione economica. Come sapete, la Nigeria è un Paese estrattore di petrolio, ma, alla luce della volatilità che caratterizza il mercato del greggio e l’incertezza che deriva da un’economia basata principalmente sulla vendita di quest’ultimo, il mio Paese al momento sta cercando di diversificare la propria economia e seguire le orme della Russia. Infatti, la Russia, pur essendo il maggiore Paese estrattore di petrolio e gas al mondo, è riuscita a diversificare la propria economia. Dunque, la Nigeria in tal senso ha da chi apprendere. Per questo parleremo della possibilità di dare supporto alla Nigeria per la diversificazione dell’economia e per il rafforzamento del settore petrolifero nel Paese.

In secondo luogo, parleremo della lotta alla corruzione. Vogliamo chiedere l’aiuto della Russia nella lotta a questa problematica e ci stiamo muovendo per preparare una proposta da presentare alla Russia.

In terzo luogo, tratteremo la questione della sicurezza: la Nigeria, infatti, sta affrontando diverse sfide in questo settore. La Nigeria si estende su meno di 1 milione di km2, mentre la Russia su 17 milioni di km2. Per questo, il presidente Buhari vuole chiedere a Putin come riesca a garantire la sicurezza su un territorio così vasto.