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Dove nacque la peste nera? Antiche tracce di DNA porterebbero in Russia

Secondo una ricerca condotta da un equipe internazionale di scienziati, il punto in cui la pandemia ebbe origine fu la Russia, ed in particolare la regione del Volga.

La peste bubbonica, conosciuta anche come peste nera, fu una pandemia che nel XIV secolo devastò l'Europa e una parte dell'Asia, mietendo vittime che si stima possano essere ammontate a circa il 60% della popolazione mondiale dell'era.

Per moltissimo tempo gli scienziati si sono però chiesti da dove possa aver avuto inizio la sua diffusione; oggi, grazie agli sforzi di un'equipe internazionale di scienziati, potrebbe essere stata trovata una risposta a sufficienza affidabile a questa annosa domanda.

In uno studio, pubblicato sul giornale Nature Communications, gli studiosi sono risaliti alle tracce più antiche del genoma della peste bubbonica, basandosi sull'analisi di antiche tracce di DNA, che li avrebbero portati alla cittadina di Laishevo, un centro urbano della regione russa del Volga, dove sarebbe stato rinvenuto il ceppo più antico del batterio.

I ricercatori sono giunti a questa conclusione effettuando degli studi molto approfonditi su 34 genomi dello Yersinia pestis, il batterio ritenuto causa della diffusione della piaga, raccolti dalle resta di 34 individui morti a causa della peste in dieci differenti paesi.

Le analisi hanno permesso di ricostruire "l'albero genealogico" della malattia, consentendo di localizzarne l'origine in Russia.

"Le nostre ricostruzioni filogenetiche mostrano che il genoma LAI009, isolato a Laishevo, è più antico di quelli da noi rinvenuti nelle altre parti d'Europa, così come è più antico dei genomi precedentemente isolati a Londra e a Bolgar", si legge nel documento pubblicato su Nature Communications.

Maria Spyrou, un'archeo-genetista del Max Planck Institute for the Science of Human History coinvolta nel progetto, ha spiegato che "questi ritrovamenti indicano un solo punto di ingresso dello Yersinia pestis in Europa da est".

Altri scenari possibili?

Gli scienziati hanno tuttavia voluto sottolineare che i risultati della loro ricerca potranno, in futuro, essere soggetti a delle ridiscussioni, anche piuttosto significative.

"Le nostre ricostruzioni sono necessariamente limitate ai resti che abbiamo studiato. È possibile che la malattia possa avere avuto delle iterazioni precedenti che non sono state ancora studiate. Dunque, ulteriori teorie potrebbero essere avanzate in futuro, qualora dovessero avvenire altre scoperte in Europa o in Asia", ha concluso la Spyrou.