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La più grande rompighiaccio nucleare al mondo accende i reattori in Russia

La più potente rompighiaccio a propulsione nucleare al mondo ha acceso i reattori e si prepara per il Mar Glaciale Artico.

Si chiama ‘Arktika’ ed è in assoluto la più grande e potente rompighiaggio nucleare al mondo. La società statale Rosatom che ne è armatore ha comunicato oggi che i reattori hanno iniziato la reazione nucleare a catena e sono stati portati al livello di potenza minima sufficiente a controllare la reazione.

"Terminati tutti i test necessari i reattori saranno portati al livello di energia utile e inizieranno le prove nel Mare Artico", ha comunicato il rappresentante della società statale.

Sulla rompighiaccio è installata una unità RITM-200 compatta ed economica composta da due reattori nucleari con una capacità termica di 175 megawatt ciascuno. Questa disposizione consente il posizionamento dei reattori all’intimo di un involucro principale generatore di vapore. Questa tecnologia è sviluppata dalla ‘Afrikantov OKBM’, azienda di ingegneria nucleare di Nizhny Novgorod.

L’intera rompighiaccio è stata costruita su commessa della Rosatom presso i cantieri navali baltici di San Pietroburgo; se ne prevede la consegna il prossimo anno. Attualmente i cantieri stanno costruendo altre due navi a propulsione nucleare, la Sibir e la Ural.

Le rompighiaccio russe classe LK-60YA

Le rompighiaccio Arktika, già pronta per affrontare i ghiacci, e la Sibir e Ural, ancora in fase di costruzione, fanno parte del ‘progetto 22220’ che prevede la creazione di una nuova classe di rompighiaccio nucleari chiamata LK-60YA (ЛК-60Я in russo). Queste rompighiaccio dalla straordinaria stazza di oltre 33mila tonnellate, 173 metri di lunghezza e 34 di larghezza, sono progettate per riuscire a rompere il ghiaccio fino a tre metri di spessore e poter navigare sia in acque profonde che basse, quindi anche entrare dall’Artico nei fiumi siberiani. Saranno in grado di garantire il passaggio di navi petroliere e containers facendone da apripista tra i ghiacci. Dalle penisole di Yamal e Gydan, nonché dalla piattaforma del Mare di Kara sarà possibile traportare idrocarburi nella regione Asia-Pacifico ampliando la stagionalità della rotta artica. Attualmente il passaggio a Nord-Est rimane aperto e navigabile solamente un mese all’anno e quando l’estate artica è sufficientemente ‘mite’.

La prima ‘Arktika

In nome di questa nuova rompighiaccio riprende, non a caso probabilmente, quello della prima rompighiaccio atomica sovietica varata nel 1972 che anch’essa si chiamava ‘Arktika’. Quella nave fu la seconda rompighiaccio nucleare al mondo e la prima in assoluto a raggiungere il Polo Nord in navigazione superficiale (1977).