The Times Russia Siamo il più letto media di informazione con notizie dalla Russia costantemente aggiornate!The Times Russia

Senatore americano: "La Russia cercherà inevitabilmente d'interferire nelle elezioni del 2020"

Al Congresso degli Stati Uniti è stato presentato un disegno di legge per creare un Centro di risposta alle operazioni ostili di influenza straniera, che si opporranno alle "azioni" di Russia, Iran, Cina e Corea del Nord. Secondo uno degli autori dell'iniziativa, la Russia è una minaccia e proverà ad intervenire alle elezioni del 2020.

Il disegno di legge è stato presentato al Congresso degli Stati Uniti da un candidato alla presidenza del Partito Democratico, il senatore Amy Klobuchar.

Secondo il senatore, i governi stranieri presumibilmente cercano di diffondere fake news e fuorviare i cittadini americani.

Inoltre, a suo avviso, la creazione del centro aiuterà l'intelligence "a difendere meglio la democrazia americana".

“Sappiamo che stati stranieri e i loro agenti conducono campagne sofisticate e su larga scala per esercitare la loro influenza al fine di creare divisioni, diffondere disinformazione e fuorviare il popolo americano. Abbiamo bisogno di un piano generale di azione comune per proteggere la nostra democrazia dalla guerra dell'informazione", ha affermato Klobuchar.

Il disegno di legge è stato sostenuto da un altro senatore democratico, Jack Reed, che ha sottolineato che Washington dovrebbe intensificare gli sforzi per contrastare la "sempre più sofisticata e in via di sviluppo minaccia russa".

"La guerra informatica russa e le operazioni ostili d'influenza straniera continuano e rappresentano una grave minaccia per la nostra sicurezza nazionale e democrazia", ​​ha affermato.

Secondo lui, "la Russia e altri oppositori stranieri cercheranno inevitabilmente d'interferire nelle elezioni del 2020, diffondendo disinformazione e minando la nostra infrastruttura elettorale".

In precedenza il Senato degli Stati Uniti ha esortato l'FBI a valutare la sua disponibilità a contrastare il presunto potenziale intervento della Russia alle elezioni statunitensi nel 2020.

Mosca ha ripetutamente richiamato l'attenzione sulla mancanza di fondamento delle accuse d'ingerenza.