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Russia preoccupata per la possibile fine di tutti i trattati sulle armi nucleari

Mosca vede allarmanti segnali che lasciano sospettare che gli Stati Uniti non avrebbero alcuna intenzione di rispettare il Trattato sul divieto dei test nucleari (CTBT). Il Ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ne parla ampiamente in un suo articolo pubblicato da una rivista russa di geopolitica.

Affida alle pagine della rivista specializzata “La Russia nella politica generale” la propria autorevole opinione in materia il Ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov circa le preoccupazioni che si stanno diffondendo nell’amministrazione federale su di una possibile uscita degli Stati Uniti dal trattato CTBT.

Il ministro ha osservato che Washington ha anche intrapreso piani per dispiegare armi nello spazio, respingendo le proposte per introdurre una moratoria universale su tali attività.

"Il revisionismo si sta chiaramente manifestando nella sfera della stabilità strategica. Buttare all’aria prima il Trattato ABM di Washington (Trattato anti missili balistici del 1987), e ora, con il consenso unanime dei membri della NATO, il trattato INF (missili a medio e corto raggio), rischia di smantellare l’intera architettura del sistema della deterrenza nucleare”, ha scritto Lavrov.

Secondo il Ministro, neppure le prospettive del Trattato sulle misure per ridurre ulteriormente e limitare le armi offensive strategiche (START-3) sarebbero promettenti, dal momento che gli Stati Uniti non hanno dato una risposta chiara alla proposta della Russia di prorogare il trattato dopo la sua scadenza nel febbraio 2021.

Tra gli altri esempi di attuazione di "regole" revisioniste, Lavrov ha menzionato il ritiro degli Stati Uniti dal Piano d'azione generale congiunto sul programma nucleare iraniano e il rifiuto di Washington di attuare decisioni unanime nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite su un accordo israelo-palestinese.

Trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari

Il Trattato generale sul divieto dei test nucleari (CTBT - Comprehensive Test Ban Treaty) è stato adottato dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1996, ma non è mai entrato veramente in vigore perché non è stato firmato o ratificato da numerosi Paesi, tra cui gli Stati Uniti. Tutti i Paesi europei, tra cui Russia, Regno Unito e Francia, lo hanno invece ratificato. Nel 2013, Barack Obama, allora Presidente degli Stati Uniti, aveva promesso di ratificarlo entro il 2016, ma ciò non è accaduto.

Qui di seguito il video del test di un missile a medio-corto raggio che in precedenza il trattato INF vietava. La stessa diplomazia russa aveva imputato gli Stati Uniti di aver violato il trattato INF anche quando questi era in vigore dato che questo test avvenne solo pochi mesi dopo l’uscita unilaterale dal trattato stesso degli Stati Uniti e che il trattato vietava anche le sperimentazioni.