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Russia non permetterà di cancellare impresa popolo sovietico: ha salvato mondo da nazismo

E' stata l'Unione Sovietica che ha determinato l'esito della Seconda Guerra Mondiale, qualcuno sta ora cercando di cancellare questa impresa, ma la Russia non lo permetterà, ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin nel suo intervento in occasione del 73° anniversario della Vittoria.

"Oggi cercano di cancellare l'impresa del popolo che ha salvato l'Europa e il mondo dalla schiavitù, dalla distruzione, dagli orrori della Shoah, di distorcere gli eventi della guerra, di mettere nel dimenticatoio i veri eroi, di riscrivere e trasformare la stessa storia, — ha detto il capo di Stato russo. — Non permetteremo mai che questo accada."

Putin ha sottolineato che la sconfitta dei nazisti è stata una grande vittoria.

"Questa è una parola a lungo attesa ha fatto il giro del mondo e di tutti i Paesi, tutti i popoli sapevano in quel momento che era stata l'Unione Sovietica ad aver determinato l'esito della Seconda Guerra Mondiale, questa grande impresa è stata resa possibile dal sacrificio reso dei nostri soldati e della nostra gente", — ha detto il capo di Stato russo, sottolineando che tutto questo valeva la perdita di perdite insostituibili.

Proprio per questo, ha sottolineato Putin, è nostro dovere conservare la memoria del valore dei soldati che hanno sacrificato la propria vita per il bene della vita degli altri, di tutti i valorosi soldati del secondo fronte, del contributo alla vittoria della coalizione anti-hitleriana, della fratellanza di coloro che hanno resistito al nazismo.

Putin ha assicurato che "il Paese sarà sempre orgoglioso del fatto che il popolo sovietico non si è arreso, non si è piegato di fronte ad un nemico brutale, mentre alcuni Paesi hanno preferito la vergognosa resa, il compromesso ipocrita o la collaborazione diretta con i nazisti."

Il capo di Stato russo ha sottolineato il fatto che è stato il popolo sovietico a combattere fino alla morte, mentre nessun altro Paese ha subito un'invasione simile, non ha evacuato sotto il fuoco degli aggressore milioni di civili e migliaia di fabbriche che quasi subito hanno iniziato a produrre equipaggiamenti e armi per l'esercito.

"E' stato davvero fatto l'impossibile: neppure uno pensava a sé stesso, sia le donne che i bambini lavoravano eroicamente. Per il bene della patria, con lo scopo di vincere, per il bene di quelli che difendevano il Paese e le loro famiglie nell'inferno della guerra, — ha detto il capo di Stato. — Non si può misurare il coraggio dei nostri soldati: dal soldato semplice al maresciallo tutti hanno combattuto, nel gelo e nel caldo, in piccoli e grandi reggimenti, ognuno faceva parte della Patria per questo tutti erano importanti."

Putin ha ricordato di come le truppe sovietiche abbiano conseguito vittorie decisive nelle battaglie di Mosca e Stalingrado, nelle battaglie di Kursk e sul fiume Dniepr, come abbiano rotto l'assedio di Leningrado, liberato capitali europee ed abbiano preso parte alla battaglia finale per Berlino.

Ha aggiunto che non era importante dove si era nati, di quale nazionalità o fede si fosse, in che parte del Paese si viveva prima della guerra: tutti avevano una sola Patria e per essa hanno combattuto fino all'ultimo proiettile, fino all'ultima goccia di sangue.