The Times Russia Siamo il più letto media di informazione con notizie dalla Russia costantemente aggiornate!The Times Russia

Politologo militare su rapporto SIPRI: Russia mostra trend positivo in vendite armamenti

I produttori di armamenti russi nel 2016 hanno visto un aumento del 3,8% delle loro vendite, risulta dal rapporto SIPRI. Il politologo militare Andrey Koshkin ritiene che la crescita della domanda di armi russe nel mondo sia naturale. Ne parla in un'intervista con Radio Sputnik.

Il totale delle vendite dei 100 più grandi produttori di armi al mondo nel 2016 è cresciuto in totale dell'1,9% rispetto al 2015, dunque USA e Russia vedono un aumento delle loro vendite di armamenti. Lo ha comunicato lunedì Istituto internazionale di ricerca sulla pace di Stoccolma (SIPRI), il quale pubblica la classifica annuale dei 100 più grandi produttori di armi al mondo.

Le vendite di armamenti nel 2016 sono aumentate per la prima volte dopo cinque anni, osservano gli analisti. Le compagnie americane appartenenti alla top-100 hanno aumentato le loro vendite del 4%.

La quota totale degli Stati Uniti nel mercato delle armi è del 57,9%. Le società dell'Europa occidentale hanno aumentato le loro vendite totali dello 0,2%. La crescita delle vendite totali delle società russe quotate nella top 100 del mondo nel 2016 secondo il SIPRI è del 3,8%, allo stesso tempo però gli esperti hanno notato un rallentamento.

"Le difficoltà economiche affrontate dalla Russia nel 2016, hanno contribuito al rallentamento della crescita delle vendite di russi compagnie d'armi" ha detto il ricercatore SIPRI Simon Wezeman.

La quota della Russia nelle vendite mondiali nel suo complesso è stata del 7,1%.

Quest'anno gli esperti SIPRI hanno individuato le società che si classificano come "nuovi produttori". Queste sono aziende brasiliane, sudcoreane, indiane e turche. Allo stesso tempo, l'elenco dei mercati in crescita è capeggiato dai produttori della Corea del Sud, che lo scorso anno hanno incrementato le vendite del 20,6%.

L'analista militare e capo del dipartimento di Scienze Politiche e Sociologia RG Plekhanov, Andrey Koshkin, ha dichiarato su Radio Sputnik che nel 1990 l'industria della difesa russa ha attraversato un periodo difficile, ma poi c'è stata una graduale ripresa. Ora possiamo dire che la Russia ha raggiunto un successo significativo nella produzione di armi e attrezzature militari, ha detto il politologo.

"È impossibile avere successo istantaneamente. C'è stata una crescita lenta e costante, anche intellettualmente e in termini della quantità e qualità. Tutto questo ha portato al successo di oggi. Penso che in futuro, con una corretta politica di sviluppo del complesso dell'industria della difesa e delle Forze armate, questo successo e la domanda nel mercato delle armi saranno stabili e la sicurezza nazionale del nostro paese migliorerà" ha detto Andrei Koshkin.

Secondo lui, l'incremento della domanda di armi e attrezzature militari russe è più che logico.

"Soprattutto dopo la vittoria contro la più grande organizzazione terroristica al mondo. Questo è un brillante modello del fatto che le nostre armi e attrezzature militari soddisfano le richieste più esigenti sul mercato degli armamenti. Inoltre i nostri esperti saranno in grado di addestrare coloro che vogliono apprendere a usare efficientemente questi armamenti. Va notato che la Russia ha un approccio generale per lo sviluppo di sistemi d'arma ed equipaggiamenti militari. Pertanto la Russia di oggi mostra un trend di crescita nelle vendite di armamenti, il che indica che di fatto le nostre armi sono richieste" ha detto l'analista militare.