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Russia: risoluzione AIEA contro la Corea del Nord non aiuterà a risolvere la crisi

La Russia mette in dubbio che la risoluzione dell'AIEA per "l'attuazione dell'accordo tra l'agenzia e la Corea del Nord, per l'applicazione della garanzia del trattato della non proliferazione nucleare", contribuirà a risolvere la condizione nella penisola coreana.

Lo ha detto il direttore del dipartimento della non proliferazione nucleare e controllo degli armamenti, del ministero degli Esteri russo, Mikhail Ulyanov.

"Il testo adottato è lungi dall'essere perfetto. Vi è il ragionevole dubbio che la risoluzione non contribuirà alla regolarizzazione" ha dichiarato Ulyanov alla 61 ° sessione della conferenza generale dell'AIEA a Vienna, dove è stata adottata. Secondo Ulyanov, gli autori della risoluzione "scommettono su un ulteriore accumulo di pressione su Pyongyang", il cui risultato sarà che "la Corea del Nord sarà costretta ad ammettere le richieste della comunità internazionale".

"Allo stesso tempo non vediamo il motivo per cui ci siano tali aspettative. La pratica dimostra il contrario: ad ogni nuova risoluzione di sanzioni, Pyongyang risponde con nuovi test nucleari e di missili balistici" ha dichiarato. Ulyanov ha ricordato che le prime sanzioni hanno ottenuto applicazione su larga scala nei primi anni '90, quando il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha introdotto un embargo totale economico e commerciale contro l'Iraq e l'ex Jugoslavia. "Allora è subito diventato chiaro che le sanzioni non contribuiscono a raggiungere gli obiettivi desiderati, ma comportano inaccettabili conseguenze umanitarie" ha detto.

"Ancora una volta si tirano "i dadi delle sanzioni", anche se, come dimostra l'esperienza, questo metodo non conduce da nessuna parte, porta solo al soffocamento economico della popolazione della Corea del Nord. Partiamo dal presupposto che l'effetto delle sanzioni si è quasi esaurito" ha detto Ulyanov, secondo cui "lo strumento di pressione in queste situazioni è una maggiore attività diplomatica". Il diplomatico ha citato il metodo di regolarizzazione del programma nucleare iraniano del Piano congiunto d'azione: "è diventato uno dei più grandi successi nella politica mondiale degli ultimi anni e ha dimostrato l'efficacia delle soluzioni politico-diplomatiche".

Come ha detto Ulyanov, gli autori del progetto, con pretesti "fragili e fuori luogo", hanno rifiutato la proposta per l'attivazione di una risoluzione con un tragitto per la regolarizzazione russo-cinese, con un appello a tutte le parti in causa ad astenersi da azioni provocatorie e dalla retorica, con l'intento di instaurare una commissione con rappresentanti nordcoreani. "L'AIEA non dovrebbe rifuggire dai tentativi di una soluzione politico-diplomatica per questa crisi. La sua dirigenza dovrebbe cercare modi per costruire ponti con la Corea del Nord, per avere un dialogo costruttivo per la risoluzione dei problemi accumulati" ha concluso Ulyanov.