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Fallon: la Russia viola costantemente i suoi obblighi, la NATO no

Secondo il ministro della Difesa britannico Michael Fallon le esercitazioni russe Zapad-2017 seguono il generale atteggiamento di Mosca di costante violazione delle norme internazionali. Questo contrasta in modo straordinario con il atteggiamento della NATO che invece "non minaccia neppure uno".

La prossima settimana decine di migliaia di soldati russi si concentreranno ai confini della NATO per le esercitazioni militari, in collaborazione con i militati bielorussi, Zapad-2017.
"Sono esercitazioni, ma hanno il palese scopo di testarci. E, dato il attuale atteggiamento della Russia, dobbiamo stare in guardia", ha scritto il segretario alla Difesa britannico Michael Fallon nel suo articolo per The Daily Telegraph.
Negli ultimi dieci anni, sottolinea il politico, la Russia ha invaso la Georgia e l'Ucraina; interferisce nel conflitto siriano, "prolungando questa terribile guerra civile"; i piloti russi si avvicinano pericolosamente ad aerei e navi NATO, "violando apertamente le norme internazionali". Inoltre, Mosca influenza le elezioni straniere, cercando di minare la democrazia occidentale attraverso reti sociali e notizie false.
"Senza dubbio, la Russia ora dirà che è la NATO che sta alimentando la condizione. Tuttavia, esercitazioni di così grande portata sono realizzate con il palese intento di provocarci ", è convinto Fallon.

Il ministro è convinto pure che Mosca stia nascondendo il reale numero delle truppe coinvolte nelle esercitazioni. Ciò è in contrasto con il regolamento dell'OSCE.
"Questa costante violazione degli obblighi internazionali è tipica del atteggiamento della Russia. Rappresenta un forte contrasto con l'approccio aperto e trasparente della NATO, che invita gli osservatori internazionali, come nel caso dell'esercizio "Single Trident 2015", sottolinea il ministro.
Che insiste: "La NATO è un'alleanza difensiva. Noi non minacciamo neppure uno. Ma dal vertice di Varsavia abbiamo rafforzato le nostre difese per riflesso alle tante minacce alla nostra sicurezza ".
Quattro gruppi di combattimento, uno dei quali guidato dalla Gran Bretagna, "aiutano a proteggere" i Paesi Baltici e la Polonia. I caccia, tra cui i "Typhoons" della Royal Air Force, continuano a vigilare il cielo europeo. E le navi della NATO pattugliano il Baltico e il Mar Nero. "Tutte queste misure inviano un evidente segnale che un attacco ad un alleato della NATO sarà considerato un attacco a tutti", spiega Fallon.
Il ministro è fiducioso che tutto potrebbe diverso, se la Russia avesse un "approccio più trasparente" e partecipasse a "dialogo adeguato" al fine di evitare incomprensioni ed errori che portano all'aggravamento della tensione.
"La scelta spetta alla Russia. Può cambiare, porre fine a un'attività militare impietosa, rispettare le regole dell'OSCE, assicurare l'attuazione degli accordi di Minsk e abbandonare la campagna di disinformazione", suggerisce il ministro.
A suo parere se Mosca accoglie questi requisiti, allora ci sarà un potenziale per migliorare le relazioni.

"Teniamo aperti i canali di comunicazione, ma dobbiamo giudicare la Russia per le sue azioni, non per le parole", avverte Fallon.