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Bloomberg: Elon Musk fa bene a temere l’intelligenza artificiale russa

L’intelligenza artificiale è un’arma pericolosa e Elon Musk teme, non senza ragioni, che Russia e Cina sviluppandosi in questo settore porteranno alla terza guerra mondiale. Lo scrive nel suo articolo per Bloomberg il giornalista Leonid Bershidsky.

Elon Musk è preoccupato che i paesi come la Russia e la Cina, cercando di ottenere la superiorità nell'intelligenza artificiale, possano scatenare la terza guerra mondiale. Il giornalista scrive che l'attenzione di Musk è stata attirata da una attuale dichiarazione di Vladimir Putin: "Quello che diventerà il leader nell'intelligenza artificiale sarà il signore del mondo". "Si comincia…", ha scritto Musk in Twitter.

"Effettivamente la Russia non ‘comincia' niente quando si parla di intelligenza artificiale", scrive Bershidsky. La Russia non sa commercializzare o promuovere i suoi successi tecnologici. L'applicazione "Prisma", che usa l'intelligenza artificiale per modificare le fotografie in modo da farle assomigliare a quadri di famosi pittori, ha conquistato lo spazio postsovietico ma non è diventata un fenomeno mondiale. Altre start up russe con l'uso dell'intelligenza artificiale sono conosciuti solo dagli esperti, nonostante le compagnie russe Yandex e Mail.ru hanno investito molto nelle ricerche e hanno creato prodotti con l'uso delle reti neurali.

L'autore scrive che ultimamente nei media russi si parla del fatto che le forze armate hanno cominciato a usare l'intelligenza artificiale. Per modello, può essere usata nella gestione dei caccia, dei droni, dei missili e anche nel modello da guerra dei fucili Kalashnikov.

Al pubblico non sono stati rivelati i dettagli e i media possono usare la loro influenza per fare propaganda. Tuttavia, afferma l'autore, la Russia "è famosa per i suoi esperimenti con la guerra centralizzata in reti", per modello durante l'operazione militare in Siria.

È molto probabile che l'uso dell'intelligenza artificiale a scopi militari anticipi quelli destinati ai consumatori. Con il finanziamento garantito dello stato, le forze armate si scontrano con meno limitazioni nell'uso dell'intelligenza artificiale, a differenza delle compagnie private e i ricercatori scientifici.

L' intelligenza artificiale è molto più pericolosa se usato come un'arma in sostituzione al cervello umano. In questo senso bisogna considerare conserietà il timore di Musk e anche le parole di Putin sul dominio mondiale.