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John Tefft: la Russia ha violato il trattato per i missili a medio e corto raggio

Washington ancora una volta ha imputato Mosca di violazione del trattato per l'eliminazione dei missili a medio e corto raggio, ne ha parlato l'ambasciatore americano in Russia John Tefft.

"Crediamo che il trattato per i missili a medio e corto raggio sia importante, seguiamo alla lettera il contratto" ha detto il diplomatico americano in un'intervista a radio Echo Moskvi. Tuttavia, secondo lui, da parte di Mosca "ci sono gravi violazioni per la creazione di nuovi missili", "una minaccia non solo per noi ma per i nostri alleati". L'ambasciatore ritiene che questo sia "un problema serio nelle nostre relazioni bilaterali".

Tefft ha sottolineato che "la parte russa non ha ancora riconosciuto" la presenza di violazioni del contratto. Alcuni media hanno riferito che l'amministrazione americana moneta di proporre al Congresso la proposta di chiusura del contratto per i missili a medio e corto raggio. Il consigliere speciale americano, il direttore senior in materia di non proliferazione delle armi di distruzione di massa nel Consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Christopher Ford ha detto che gli USA non vogliono uscire dal trattato e sperano in una sua conservazione, ritengono importante condurre un dialogo con la Russia per la stabilità strategica.

Il ministero degli esteri russo ha affermato in precedenza, che a Mosca sono seriamente preoccupati per l'uso di dati senza fonti fatte in USA, nel caso venisse usato questo contratto come pretesto per una campagna sulle possibili misure di risposta contro la Russia. Il ministro degli Esteri Serghej Lavrov ha dichiarato che la leadership russa ha più volte confermato l'impegno per questo trattato e che "eventuali violazioni da parte nostra non esistono".

Lavrov ha sottolineato che "gli USA sostengono il contrario, ma non hanno alcuna informazione specifica da verificare per chiarire la condizione". Lavrov ha anche sottolineato che a Mosca "ci sono molte domande su problemi estremamente gravi riguardo gli USA e alcune loro "libertà" nell'esecuzione del contratto da parte degli stessi americani.