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Gli USA hanno bisogno della Russia in Afghanistan

Gli USA difficilmente riusciranno a ottenere risultati stabili nella lotta al terrorismo in Afghanistan senza l’aiuto della Russia e dei suoi vicini alleati in Asia Centrale, ha dichiarato il vice capo del comitato internazionale del Consiglio della Federazione, Vladimir Jabarov.

In precedenza il presidente USA Donald Trump ha dichiarato che i poteri dei militari americani in Afghanistan verranno ampliati per combattere il terrorismo. Ha anche annunciato che gli USA non dichiareranno più il numero dei propri militari nelle operazioni contro i terroristi e nemmeno i loro piani di guerra. Inoltre Trump ha detto che un ritiro delle truppe dall'Afghanistan è improbabile a breve termine. Inoltre ha dichiarato che per quanto riguarda la risoluzione della crisi interna nel paese, saranno le stesse autorità afghane e il suo popolo a risolvere la condizione, mentre gli Stati Uniti non cercheranno più di "costruire la democrazia" all'estero.

"Gli USA non controllano l'Afghanistan, essi difendono le proprie guarnigioni dislocate nel paese" ha detto Jabarov a RIA Novosti martedì. Secondo lui proprio per questo la condizione è fortemente cambiata: persino nel ritirare le proprie truppe, i militari USA potrebbero diventare obiettivo di attacchi.

Jabarov ritiene che "senza il sostegno della Russia e dei suoi vicini alleati in Asia Centrale Trump difficilmente riuscirà a ottenere qualche cosa in Afghanistan". Ha ricordato che il territorio della Russia e dei paesi vicini si trovano della basi per il trasferimento di attrezzature e personale militare in Afghanistan.

"Egli comprende perfettamente che i talebani sono una forza militare in grado di contrastare gli americani. Inoltre i guerriglieri dello Stato Islamico potrebbero rivolgersi verso l'Afghanistan dopo che verranno espulsi dalla Siria e dall'Iraq" ha concluso il senatore.

Dopo l'attentato dell'11 settembre 2001 gli Stati Uniti hanno inviato in Afghanistan una forza militare antiterrorismo, più tardi sono state dispiegate nel paese con una sanzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite le forze di sicurezza internazionali (ISAF) sotto il comando della NATO. La coalizione anti-terrorismo sotto il comando degli Stati Uniti e dell'ISAF ha combattuto contro i guerriglieri del movimento dei talebani e del raggruppamento Al-Qaeda. Nel 2014, il contingente di combattimento dei paesi della NATO è stato ritirato dall'Afghanistan e dal 1 gennaio 2015 è entrata in vigore l'Operazione Sostegno Risoluto.