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Armi, non truppe: ecco come la Russia può aiutare la Libia, dice l'esperto

La Russia potrebbe aiutare militarmente il governo di Tubruq fornendo artiglieria ed elicotteri, mentre la questione del possibile dispiegamento di un contingente militare russo non esiste, ha detto a Ria Novosti il direttore del Centro per l'analisi del commercio mondiale delle armi, Igor Korotchenko.

Il comandante dell'esercito nazionale libico, il maresciallo Khalifa Haftar, ha detto ai giornalisti dopo il suo convegno con il ministro degli esteri Sergei Lavrov, che la Libia discute con la Federazione russa di una possibile fornitura di assistenza militare. In precedenza il capo del dipartimento della sicurezza Rosoboronexport, Valery Varlamov, durante l'esposizione per le armi SOFEX-2016, ha dichiarato ai giornalisti che la Russia è pronta a prendere in considerazione la fornitura di armi alla Libia, ma non vi è alcuna garanzia che, in caso di fornitura, arrivino al legittimo governo di Tubruq e non al nord Africa.

"L'aiuto militare alla Libia può essere una fornitura di armi al paese: c'è la necessità di capire se il discorso è su una fornitura senza rimborso o se la controparte libica è disposta a pagare per questi contratti. Considerando che anche in condizioni di conflitto militare, la Libia continua ad essere un paese ricco, perché esporta petrolio, questi contratti devono essere pagati" ha detto Korotchenko.

Parlando dei tipi di armi che Mosca potrebbe offrire, l'esperto ha osservato che, prima di tutto, si tratterebbe di mezzi corazzati, elicotteri e droni, una gamma completa necessaria per combattere le formazioni dei ribelli. L'esperto ha anche sottolineato che, a suo parere, Mosca non invierà un contingente militare in Libia, se questa richiesta non sarà annunciata dalla controparte libica, poiché tali misure non sono appropriate.

"Il discorso sul contingente militare russo dispiegato in Libia non fila nemmeno in linea di principio. Sottolineo che siamo impegnati in un'operazione anti-terrorismo in Siria, su invito delle autorità legittime, ma di ampliare la presenza militare russa non vi è alcuna necessità pratica" ha detto Korotchenko.