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FT: si inasprisce la guerra tra USA e Russia per la fornitura di gas in Europa

“Quando il presidente degli Stati Uniti Trump facendo un discorso in Polonia ha promesso di aumentare l’esportazione del gas americano in Europa la folla gli ha tributato un’ovazione”, scrive il Financial Times. Una reazione del genere avrebbe dovuto far preoccupare la direzione di Gazprom, pensano i giornalisti David Sheppard e Henry Foy.

"Questo simbolizza l'escalation del conflitto per la fornitura del gas nel prestigioso mercato europeo", scrivono i due giornalisti. "A prima vista in questa competizione Gazprom occupa una posizione più forte: ha il vantaggio di giocare nel suo campo con le riserve colossali e i bassi costi dell'estrazione", si legge nell'articolo. Il trasporto del gas attraverso i gasdotti è più economico della liquefazione del gas, il suo trasporto via il mare e la rigassificazione.

Però l'esportazione del gas americano in Europa acquisisce una sfumatura politica. Le nuove sanzioni applicate dagli USA alla Russia possono toccare direttamente i gasdotti dell'esportazione.

Jason Bordoff, direttore del Centre on Global Energy Policy, ritiene che Gazprom debba scegliere fra due opportunità: o "la concorrenza con i prezzi e la protezione della sua parte del mercato" o "la riduzione delle forniture per conservare i prezzi alti". Secondo l'esperto, Gazprom sceglierà la prima variante ma dovrà ammettere che "la guerra dei prezzi" influenzerà il suo incasso anche se si dovrà aumentare il volume delle vendite.

"L'iniziativa del presidente americano rivolta ai paesi tipo Polonia è consona all'umore dei politici pro-NATO dell'Europa Centrale, che non sono contenti che la Russia con i suoi gasdotti influenzi la fornitura del gas nei loro paesi. Alcuni di loro volontariamente aumenterebbero la dipendenza dal gas americano anche se costa di più", continua l'articolo.

Le sanzioni USA inaspriranno la guerra soprattutto se toccheranno il gasdotto "Nord Stream 2" che è in costruzione. "Questo ha spaventato i politici russi che stanno attivamente facendo pubblicità alla loro capacità di fornire l'Europa con il gas economico", scrivono gli autori.

"I tentativi di rovinare il progetto Nord Stream 2 sono un elemento della concorrenza ingiusta da parte dei fornitori potenziali del gas naturale liquefatto che costa più del gas naturale pompato nei gasdotti", ha detto nell'intervista al giornale il ministro dell'energia russo Aleksandr Novak. "Queste restrizioni economiche per motivi politici alla fine porteranno all'aumento dei prezzi per l'energia sul mercato", ha aggiunto.

"Le dichiarazioni di Novak — commenta il FT — sottolineano il azzardo per alcuni paesi europei perché gli analisti dicono che al meno nei brevi tempi l'Unione Europea dovrà aumentare l'importazione del gas".

Secondo il giornale la fornitura del gas naturale liquefatto ha un lato positivo: i mercati regionali si uniscono e la fornitura cresce nei posti dov'è maggiormente richiesta.

Se il mercato del gas in Europa diventerà più flessibile e la concorrenza crescerà, i prezzi potranno abbassarsi. "Possibilmente sarà l'unica battaglia americano-russa in cui vinceranno i consumatori europei", conclude il giornale.