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Che ne pensa la Russia? "Washington è impazzita"

I funzionari russi e gli analisti sono lusingati che la Russia venga ritenuta una potente minaccia, ma li sorprende che gli USA siano così preoccupati per lo scandalo presunto dell'interferenza in elezione.

Lo riferisce il columnist del Washington Post David Ignatius, che sottolinea: "Certo, questa è la linea ufficiale, con cui si esprimono alcuni critici del regime, che ho intervistato questa settimana". A suo parere, i russi difficilmente credono che la Russia sia diventata una forza generale e gli USA "ora divisi, disorientati, secondo i russi, battono in ritirata".

Per quanto riguarda la "versione del Cremlino" l'autore cita Sergey Karaganov, capo del Consiglio per la politica estera e difesa. Parlando della sua reazione all'indagine americana, il capo del Consiglio ha detto: "È una miscela di schifo e compassione: schifo perché al 99% è una bugia o una finzione, o forse, al 100%. Compassione perché è uno spettacolo indegno, quando la grande democrazia da sola decide di uccidersi, compiendo un suicidio collettivo".

Ignatius ha commentato: "Qui si sente un'intonazione indistintamente gongolante, anche quando i funzionari parlano di eccessiva reazione americana". Karaganov ha detto: "sarei felice e orgoglioso, se il governo del mio paese avesse coinvolto alcuni hacker per penetrare nel vostro sistema, per dimostrare che non vivete in un palazzo di cristallo e non dovete interferire negli affari degli altri".

L'analista indipendente Andrej Kolesnikov ha detto che Putin vince in ogni caso: "Se siamo intervenuti nelle vostre elezioni, vi abbiamo mostrato la sua potenza. Se non siamo intervenuti, siamo puliti".

Ignazius continua: "i russi sono sorpresi di come così velocemente l'ordine si sia perso in USA, dopo l'elezione di Trump". "Pensiamo che Washington sia impazzita" dice l'ex funzionario Andranik Migranyan. "La storia degli USA è sempre stata una storia di autosufficienza. Ora stiamo assistendo alla sua  vulnerabilità".L'autore conclude: "Dal punto di vista di Putin e dei suoi alleati, il decantato "ordine liberale internazionale" d'America sta crollando".

"Non ci piace questo ordine e da esso ci allontaniamo" ha detto Karaganov.