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Alla NATO sono consapevoli dell'impossibilità di rafforzare la sicurezza senza Russia

Prima o poi alla NATO capiranno che lo schema di rafforzamento della sicurezza senza la partecipazione russa non è pratico.

Ne è convinto il rappresentante permanente della Russia alla NATO, Alexander Grushko. "Sono sicuro che prima o poi alla NATO capiranno che lo schema per rafforzare la sicurezza senza, e ancora di più contro, la Russia, è controproducente" ha detto Grushko in un'intervista a Rossiyskaya gazeta, rispondendo ad una domanda sull' "interrompere il rapporto con l'Alleanza, se a Bruxelles dimostrano il franco desiderio di provocare la Russia e umiliarla".

Secondo il suo parere, i tentativi si basano sull'esperienza della "guerra fredda" e parlare con la Russia da una posizione di forza darà un effetto inverso a quello previsto. "Oggi, per contrastare efficacemente sfide e minacce, è necessario unire le forze, superare le divisioni, e non "sbattere la porta" ha sottolineato ricordando che tutti i progetti di cooperazione pratica con la Russia sono stati sospesi per soluzione della NATO.

Grushko ha detto che tale cooperazione si è sviluppata con molto successo fino al 2014, in particolare per il problema della lotta contro il terrorismo in Afghanistan. "Abbiamo preparato insieme tecnici afgani per la manutenzione di elicotteri di fabbricazione russa, per squadre della narcotici, per l'Afghanistan e il Pakistan e altri paesi dell'Asia Centrale, abbiamo collaborato per il rilevamento di esplosivi" ha spiegato Grushko.

"L'iniziativa di cooperazione nello spazio aereo ha permesso in tempo reale di condividere le informazioni dei sospetti terroristi. Si è sviluppata costantemente la cooperazione nella lotta contro la pirateria. E questi sono solo alcuni esempi di come l'interazione del Consiglio NATO-Russia ha realmente migliorato la sicurezza dei cittadini della Russia e dei paesi della NATO" ha sottolineato Grushko.

"A proposito, molti si rendono conto che soluzioni politicizzate sono frettolose e vanno contro i propri interessi. Ma l'impossibilità di un ritorno al "lavoro come al solito" va al di sopra delle reali necessità" ha aggiunto. Grushko ha concluso dicendo che la Russia fino a quando non vedrà "segni di disponibilità dell'alleanza di ritorno ai progetti comuni, non è pronta ad approfondire il dialogo".