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Ucraina: entra in funzione meccanismo di regolazione importazione libri dalla Russia

Il meccanismo che consentirà di riprendere l'importazione in Ucraina di materiali stampati dalla Russia è entrato in vigore il 14 maggio.

Il parlamento ucraino a dicembre 2016 ha adottato una legge che fino al primo aprile vietava l'introduzione nel paese di libri dalla Russia, anche per uso privato. Fino a quel momento sarebbe dovuto essere creato un meccanismo speciale di controllo dei materiali stampati provenienti dalla Russia i quali l'Ucraina ritiene "contenenti temi antiucraini". Il Consiglio dei ministri dell'Ucraina il 5 aprile ha approvato la procedura per il rilascio delle autorizzazioni per l'importazione dei materiali stampati dalla Russia e l'ordine di ritiro di tali prodotti se diffusi senza autorizzazioni. È stato reso noto dalla stampa ufficiale il 14 marzo ed è entrato in vigore dopo 30 giorni. I prodotti editoriali sprovvisti di autorizzazione saranno rimossi.

Alla fine del 2016 il presidente Petro Poroshenko ha firmato la legge sul meccanismo di limitazione dell'accesso al mercato ucraino dei materiali stampati in Russia dai "contenuti anti-ucraini". Il parlamento ha approvato questa legge l'8 dicembre. Le autorità ritengono che queste misure stimoleranno la produzione tipografica ucraina, in particolare aumentando di 10 volte la presenza dei libri ucraini. Si presume che il meccanismo di accesso al mercato ucraino di prodotti stampati si applicherà solo ai libri della Russia e alle edizioni che vengono importate dal "territorio temporaneamente occupato."

In particolare, si tratta di persone giuridiche e fisiche, enti commerciali, e non di individui privati. Secondo il documento, il Comitato di Stato per la televisione e la radio creerà un consiglio consultivo pubblico che, su richiesta degli importatori, controllerà tutti i prodotti provenienti dalla Russia. Successivamente il consiglio pubblico entro dieci giorni dovrebbe decidere di concedere o negare il permesso.

Il presidente della commissione della camera civica della Russia per lo sviluppo della diplomazia sociale e per il sostegno dei connazionali all'estero Elena Sutormina si è rivolta in precedenza all'alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani con la richiesta di dare una valutazione pubblica del disegno di legge sul divieto di importazione di libri russi in Ucraina.

Nel mese di gennaio 2015, il parlamento dell'Ucraina ha adottato una dichiarazione in cui la Russia viene definita "paese aggressore". Inoltre Kiev ritiene che la Russia si intrometta negli affari dell'Ucraina e che prenda parte al conflitto nel Donbass. Non sono state mostrate delle prove di tutte queste accsue. Il Ministero degli esteri della Russia ha definito queste dichiarazioni "pubbliche hanno insinuazioni". Mosca ha ripetutamente dichiarato che è assolutamente estranea agli eventi nel sud-est dell'Ucraina e non di non fornire alle milizie equipaggiamenti e munizioni, e soprattutto di avere l'interesse che l'Ucraina superi la crisi economica e politica.