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Dalla Russia nuova tecnologia per curare il cancro

In Russia è stata messa a punto una tecnologia di riprogrammazione dei linfociti volta al trattamento rapido ed efficace di alcune patologie. In primo luogo, si intende impiegare tale tecnologia per curare il cancro.

Si prevede che questa potrà sostituire i medicinali esistenti per curare anche altre malattie, come quelle infettive.

Il corrispondente di Sputnik ha intervistato Dmitry Kazansky, direttore del Laboratorio di ricerca sui meccanismi di regolazione dell’immunità presso il Centro medico nazionale russo di ricerca oncologica Blokhin patrocinato dal Ministero russo della Sanità.

Kazansky ha spiegato a Sputnik fino a che punto sono arrivati gli scienziati russi nel processo di creazione di questa “risposta immunitaria artificiale” e in che modo sia possibile curare una malattia.

— Ci spieghi cos’è il progetto TransGen.

— Il progetto TransGen patrocinato dalla Fondazione di Ricerche Avanzate è stato posto in essere tra il 2015 e il 2018 sebbene alla base del progetto vi fossero studi frutto di ricerche condotte da me e dai miei colleghi nei 20 anni precedenti. Il nostro obiettivo era creare un mezzo rapido ed efficace per garantire la risposta immunitaria dell’organismo. Sappiamo che il sistema immunitario necessita sempre di un certo periodo di tempo per la produzione dei linfociti necessari. Questo processo solitamente richiede alcuni giorni o persino una settimana. Sappiamo, inoltre, che alcune patologie virali si sviluppano e attaccano velocemente e non danno la possibilità all’organismo di formare una risposta immunitaria, com’è il caso dell’Ebola. Abbiamo deciso di tentare subito di creare dei linfociti con i recettori necessari. Tecnicamente si tratta di un obiettivo pienamente realizzabile.