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Media tedeschi: la Russia sfrutta le sanzioni statunitensi

La Russia ha approfittato della politica delle sanzioni statunitensi aumentando di fatto le esportazioni di greggio negli Stati Uniti, scrive il quotidiano tedesco Die Welt, citando dati consuntivi del 2019.

Nonostante Washington abbia imposto sanzioni contro Mosca, le misure restrittive statunitensi contro altri Paesi, come l'Iran e il Venezuela, hanno contribuito ad aumentare le esportazioni fisiche di greggio russo, secondo il giornale tedesco che cita i dati forniti dalla stessa Energy Information Agency del Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti. Secondo tali dati lo scorso ottobre la Russia sarebbe diventata il secondo maggior fornitore di prodotti petroliferi degli Stati Uniti dopo il Canada, che rimane di gran lunga il maggior fornitore, ma superando il Messico.

Il livello di forniture di novembre ha segnato a sua volta un nuovo record storico, superando il livello dell’anno scorso di ben due volte e mezza e arrivando a sfiorare i 20 milioni di barili (19,2 milioni secondo i dati pubblicati da Die Welt).

Tutto questo avviene, fa notare il giornale del Paese direttamente interessato alla questione, nel contesto delle nuove sanzioni minacciate per il gasdotto Nord-Stream 2 e i ripetuti tentativi di ostacolare la domanda europea nei confronti dello stesso fornitore.

Le forniture delle compagnie petrolifere russe, notano tuttavia i media non solo tedeschi, continuano a crescere negli Stati Uniti ma anche in Europa. I dati forniti dal servizio doganale russo dicono che le esportazioni di petrolio nei primi 11 mesi dello scorso anno hanno visto un aumento del 3,8%.

Secondo il giornale tedesco, la Russia avrebbe di fatto avuto la possibilità di approfittare delle sanzioni imposte dagli Stati Uniti a Venezuela e Iran, Paesi che fornivano importanti quantità di prodotti petroliferi. In particolare dal Venezuela veniva importato il petrolio pesante, meno pregiato ma più economico, il cui principale sostituto lo fornisce appunto la Russia. Quando nell'estate del 2019 le sanzioni hanno colpito direttamente questo fornitore, non è restato altro alle compagnie americane che rivolgersi dal concorrente russo. Le sanzioni contro Iran e Venezuela, conclude il noto giornale tedesco, non sarebbero altro in pratica che un "dono di Trump" alla Federazione Russa.