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La Russia è al secondo posto tra i Paesi europei per il più basso costo della benzina

Secondo un attuale studio la Russia sarebbe al secondo posto in Europa per economicità della benzina in termini di valori assoluti (non in proporzione ai salari). Chi in cima alla classifica della benzina più economica, e chi vince il niente affatto gradito premio di Paese europeo con la benzina più cara?

Secondo l’ultimo studio pubblicato dai media russi, la Federazione sarebbe al secondo posto per economicità del carburante in Europa con i suoi 45,8 rubli per un litro di benzina verde a 95 ottani. Al cambio attuale parliamo di 0,65 euro al litro.

Considerato che la quotazione media in Italia di oggi si aggira poco sotto gli 1,6 euro al litro (1,597 quotazione di oggi 3 febbraio) verrebbe da invidiare i cittadini della Federazione e pensare che questo sia un popolo di fortunati ‘easy rider’. Va tuttavia considerato che i prezzi al consumo andrebbero commisurati al tenore dei redditi medi.

Per correttezza quindi, i media russi stessi hanno voluto comporre anche la classifica della disponibilità di carburante per stipendio medio. In pratica la quantità di litri che un cittadino potrebbe comprare investendo tutto il suo stipendio mensile in benzina. La Russia in questo modo scivola al 17.mo posto, posizione comunque vantaggiosa rispetto a molti atri Paesi dell’Europa dell’Est.

Ma chi in Europa può avere una benzina ancora più economica rispetto alla Federazione Russa così ricca di giacimenti? La domanda è in parte a trabocchetto perché la risposta è il Kazakistan, il quale, per la verità, non tutti sono d'accordo sul considerarlo Europa. Il Kazakistan infatti estende il suo territorio per la stragrande maggior parte in Asia ed ha solo la piccola zona ad ovest del fiume Ural geograficamente in Europa. Come la Russia, che possiede la maggior parte del territorio in Asia, rientra tuttavia nel computo delle statistiche sia di un continente che dell’altro.

Ebbene quindi, in Kazakistan, un litro di benzina a 95 ottani costa, considerato il cambio attuale, non più di 40 centesimi al litro. Praticamente un quarto che in Italia.

Al terzo posto si piazza la Bielorussia, al quarto l’Ucraina e poi via, via, gli altri Paesi dell’Europa orientale.