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Come la Russia si sta sbarazzando del dollaro nelle transazioni internazionali

Le compagnie statali russe specializzate nell'estrazione di petrolio e gas cercano di firmare contratti in valute alternative al dollaro tra le crescenti tensioni geopolitiche con gli Stati Uniti.

La firma di contratti in rubli ed euro limiterà l’esposizione agli attacchi economici statunitensi, afferma il ministro russo per lo sviluppo economico Maxim Oreshkin.

Questa misura consentirà a Mosca di proteggersi dal sistema finanziario generale dominato dagli Stati Uniti, ha dichiarato il ministro russo in un'intervista al quotidiano Financial Times. Oggi la Russia cerca di minimizzare l'esposizione dei suoi investitori stranieri agli attacchi economici statunitensi.

"Abbiamo una buona moneta, è stabile. Perché non usarla nelle transazioni globali? Vogliamo vendite di petrolio e gas in rubli (...)", ha detto, sottolineando però che per raggiungere questo obiettivo è necessario creare "un'infrastruttura finanziaria a basso costo " ha affermato il ministro nell'intervista con il Financial Times.

Nel 2018, la società Gazprom ha esportato gas naturale per un valore di 51 miliardi di dollari in Europa, mentre la società Rosneft ha fornito 123,7 milioni di tonnellate di petrolio greggio. Per mitigare la sua esposizione alle sanzioni economiche statunitensi, Mosca ha avviato il processo di dedollarizzazione della sua economia. Questa strategia include l'emissione di obbligazioni denominate in euro e rubli.

Inoltre, negli ultimi 18 mesi la Banca centrale ha ridotto le sue riserve stimate di titoli del Tesoro del valore di 96.000 milioni di dollari a soli 8.000 milioni. La popolarità che le obbligazioni denominate in rubli hanno avuto tra gli investitori stranieri - il 29% del loro numero totale - mostra, secondo Oreshkin, che la Russia è in grado di vendere le sue risorse energetiche usando la propria moneta nazionale.

"Bene, a un certo punto le compagnie energetiche saranno in grado di accumulare attivi in rubli in futuro. (...) Hai tassi positivi per gli attivi denominati in rubli, mentre l'inflazione è stabile e prevedibile. Non ci sono controlli di capitale, sono completamente flessibili, cioè, puoi acquistarli e venderli in qualsiasi momento".

La società Rosneft ha già nominato le gare d'appalto in euro che si sono svolte a settembre e si terrà a ottobre, mentre Gazprom ha venduto il suo primo carico di gas naturale valutato in rubli a marzo 2019.

Attualmente, i ricavi ottenuti dalla vendita di idrocarburi costituiscono la metà delle entrate della Russia. L'isolamento di queste transazioni dal sistema finanziario basato sul dollaro USA aiuterà il paese eurasiatico a rendersi più indipendente e ad assicurarsi una posizione economica più stabile.