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Droni cechi in volo sopra la Russia. Ma per fare cosa?

L'azienda ceca per la produzione di droni Primoco UAV ha ricevuto una licenza per la vendita dei veicoli militari. Nell'autunno del 2020 la società inizierà a fornire i suoi aeromobili a pilotaggio remoto alla Russia e al Kazakistan per monitorare i gasdotti.

La società, con sede nel quartiere di Radotin a Praga, ha ricevuto dal ministero dell'Industria e del Commercio russo una licenza per lo sviluppo di attività militari. In precedenza aveva già avviato la vendita dei suoi modelli in Asia, Medio Oriente, Africa e Sud America.

Il fondatore dell'azienda è Ladislav Semetkovsky, esperto nel campo dei mass media ed ora amministratore delegato ed azionista principale della Primoco UAV. 

In questa intervista a Sputnik, Semetkovsky parla della sicurezza e della storia della creazione della sua ditta, partendo da zero e raggiungendo un elevato livello di specializzazione tecnologica.

Dai mass media alle tecnologie avanzate

Sul mercato dei media online ceco, Semetkovsky è noto come il fondatore del portale Tvůj dům ("La tua casa") che in tre anni è riuscito a diventare un media leader nel settore di edile, immobiliare e di risparmi. Secondo il portale živě.cz, la rivista online ha conquistato il 70% del mercato. Nel 2007 Semetkovsky ha venduto la sua azienda Media Online alla società finlandese Sonoma.

Questa non è la prima volta che Ladislav Semetkovsky si trova in Russia: nel "vicino dell'est" del suo paese è fa affari fin dal lontano 2005, quando era editore di media online, compreso il noto portale di viaggi RussianTraveller.ru.

Sputnik ha chiesto a Ladislav Semetkovsky che cosa lo ha ispirato a creare un'azienda nel settore tecnologico. “Dopo 20 anni di lavoro nei media e nel software, volevo iniziare qualche cosa di nuovo, per questo è nata la Primoco UAV. L'idea di sviluppare un drone è apparsa nel 2014. Ho visto l'opportunità di sostituire i classici elicotteri Mi-8 per il monitoraggio dei gasdotti con un veicolo aereo civile senza pilota. Nel 2015 abbiamo avviato il progetto ed ora abbiamo attivato la produzione di serie, vendiamo i nostri velivoli e siamo una azienda quotata in borsa", ha affermato l'imprenditore.

“Il nostro drone è avanzato, modulare, in grado di decollare e atterrare automaticamente e funziona per 10 ore. Abbiamo dei concorrenti in Israele, negli Stati Uniti e in Europa. Asia e Africa non producono tali droni. Credo che siamo una delle migliori aziende, non solo in termini di parametri tecnici e prezzo, ma anche in un ottica di sviluppo del progetto. Noi disponiamo di uno stabilimento con un aeroporto e siamo entrati nel mercato azionario”, ha dichiarato Semetkovsky.

Collaborazione con la Russia: cosa ha ostacolato l’inaugurazione della fabbrica?

Semetovsky ha applicato le sue capacità imprenditoriali accumulate nel settore dei media russi alla sua nuova società Primoco e come spiega a Sputnik, a Mosca già da due anni è attiva una società affiliata, la Primoco BPLA. Semetkovsky ha commentato gli obiettivi della cooperazione con la Russia:

“Vogliamo offrire ai clienti russi servizi di aviazione civile, principalmente la protezione di oleodotti e gasdotti. Quest'anno la Rosaviatsia (Agenzia di trasporto aereo) ci ha concesso l'autorizzazione a prestare tali servizi”.

Questo autunno la Primoco prevede di completare l'assemblaggio di un modello di drone per i suoi clienti in Russia e Kazakistan.

“Inizieremo gradualmente a fornire servizi nel 2020, a medio termine vorremmo fornire decine di droni alla Russia”, ha detto Semetkovsky.

In precedenza, la società aveva pianificato di avviare la produzione anche in Russia. Tre anni fa erano state diffuse delle notizie in merito ai piani per costruire un impianto di droni nei pressi di Mosca. Sputnik ha chiesto al proprietario dell'azienda di raccontare di questo progetto.

“Sfortunatamente, abbiamo annullato questo piano perché la Primoco non ha ricevuto l'autorizzazione necessaria dal ministero dell'Industria e del Commercio della Repubblica Ceca. Un aeromobile a pilotaggio remoto è un prodotto a duplice uso e ogni utente deve essere approvato e autorizzato. Se le sanzioni tra l'Ue e la Russia verranno revocate, riprenderemo questo progetto”, ha concluso Ladislav Semetovsky.