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Russia riduce gli investimenti in debito pubblico Usa di altri 2,35 miliardi di dollari

La Russia a luglio ha ridotto ulteriormente gli investimenti in obbligazioni USA acquistandone solamente per 8,5 miliardi di dollari, confermando una tendenza sempre più al ribasso.

E’ lo stesso Dipartimento del Tesoro americano a rendere noti i dati – se a maggio gli investimenti russi in obbligazioni USA ammontavano a 12 miliardi di dollari, a giugno si erano ridotti a 10,8 miliardi e a luglio, ultimo dato disponibile e pubblicato, 8,5 miliardi. Per rendere l’idea l'investimento massimo della Russia nel debito pubblico degli Stati Uniti era stato nell'ottobre del 2010 con 176,3 miliardi.

Riguardo all’ultimo dato, l’importo di 8,5 miliardi investiti, sarebbero così ripartiti: 6,239 miliardi in titoli a lungo termine e 2,262 a breve termine.

Il leader nella lista dei maggiori detentori del debito americano a luglio per il secondo mese consecutivo rimane il Giappone con il volume di investimenti di 1.131 trilioni di dollari, ovvero 7,9 miliardi in più rispetto a giugno. Segue la Cina (1,11 trilioni di dollari, in calo di 2,2 miliardi di dollari) e al terzo posto si trova il Regno Unito (334,7 miliardi di dollari, in calo di 6,4 miliardi di dollari). La Russia non è tra i trenta maggiori detentori del debito USA.

Nel contempo, nei primi tre mesi di quest’anno, la Federazione russa aveva acquistato altre 55 tonnellate d’oro portando le sue riserve a 2168 tonnellate. Anche la Cina, nonostante il calo dello yuan e l'escalation nella guerra commerciale con gli Stati Uniti, dall'inizio dell’anno ha acquistato quasi altre 100 tonnellate d’oro e ridotto i suoi investimenti in debito USA cedendo il podio di più grande detentrice di obbligazioni americane al Giappone.

Tensioni commerciali e incertezze dei mercati hanno posto le basi per un ulteriore impulso agli acquisti di oro da parte delle banche centrali un po’ in tutto il mondo. Nella prima metà del 2019, le banche centrali hanno aggiunto 374 tonnellate di oro per un valore di 15,7 miliardi di dollari, secondo il World Gold Council. Cina e la Russia sono attualmente i maggiori acquirenti di oro al mondo.

Sono molti gli analisti che ritengono che dietro la soluzione di questi Paesi di diversificare in tale modo i propri investimenti ci potrebbero essere da una parte motivazioni politiche, dall’altra parte il timore per l’enorme debito USA (oltre 243 trilioni di dollari), che potrebbe far ipotizzare ad un crollo del sistema dollarocentrico nel lungo periodo.