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Industria automobilistica dovrà affrontare un “deserto del profitto”, ma in Russia c'è crescita

La rivoluzione dei veicoli elettrici porterà con sé molte difficoltà e ostacoli, nonché gravi perdite per tutto il settore.

Pare che l’industria automobilistica mondiale non se la passerà bene nei prossimi anni visti gli alti costi delle automobili elettriche e un rallentamento dei mercati a livello generale.

I costi per i componenti per i veicoli elettrici sono risultati molto più alti rispetto a quelli dei veicoli tradizionali e il rallentamento dell’economia mondiale daranno non poche noie al mercato dell’automobile generale. 

Secondo la ricerca di AlixPartners i costi del gruppo propulsore dei nuovi veicoli elettrici sono due volte e mezzo più costosi dell’equivalente dei mezzi tradizionali, e nonostante i prezzi si ridurranno negli anni grazie allo sviluppo di economie di scala le previsioni delle vendite di questo tipo di veicoli si attestano solo al 15% dei livelli storici nel 2022, o 14.000 veicoli venduti per modello, contro circa 90.000 unità per modello di veicoli tradizionali.

Quindi fra gli investimenti necessari per elettrificare la propria gamma di automobili (circa 225 miliardi di dollari al 2023) e il crollo del mercato trainante dell’automobile nell’ultimo decennio, la Cina, (che ha contribuito per il 67% del totale nel periodo 2012-2018 alla crescita generale, vedrà precipitare questo dato all’8%), l’automotive dovrà fare i conti con difficoltà a sufficienza pronunciate. 

Il mercato generale fino al 2026 crescerà a un tasso dell’1,6%. Solo in Cina le vendite diminuiranno di 24,8 milioni di unità rispetto agli oltre 27 milioni del 2018 mentre per gli USA si prevede un minimo storico di 15,1 milioni di unità nel 2021 rispetto ai 17,3 milioni di veicoli venduti lo scorso anno.

In Europa orientale e Russia c’è crescita

Per l’Europa si osserva una crescita media modesta con l’1,3% annuale fino al 2026 con una concentrazione nei mercati dell’Europa orientale e in particolare in Russia con un tasso annuo di crescita composto del +6,5% tra il 2018 e il 2026.