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Squalificati Evgeny Ustyugov e Svetlana Sleptsova: la Russia perde un oro a Sochi 2014

Dal nostro partner OAsport.it

Il pannello antidoping dell’Ibu ha comunicato quest’oggi le proprie decisioni in merito al fumoso caso di doping legato ai biathleti russi Evgeny Ustyugov e Svetlana Sleptsova, rei, secondo l’organo giudicante, di aver violato la normativa antidoping tra il 2013 e il 2014. Le accuse per cui sono stati giudicati colpevoli sono basate dalle conclusioni raggiunte dal rapporto McLaren in merito al presunto sistema di doping di stato perpetrato in Russia in vista dei Giochi olimpici di Sochi 2014.

L’Ibu ha deciso di squalificare per 2 anni entrambi gli atleti, sentenza pro-forma e pleonastica, visto che tutti e due si sono ritirati da tempo. Il dato rilevante riguarda la cancellazione dei risultati ottenuti dai due nel passato. Se per quanto riguarda Sleptsova è tutto pressoché ininfluente, visto che non sono arrivati piazzamenti di peso nelle competizioni di primo livello dal 2013 in poi, la condizione è ben diversa per Ustyugov.

L’oggi trentaquattrenne di Khanty-Mansiysk si vede privato di tutti i risultati ottenuti nell’inverno 2013-’14, l’ultimo della sua carriera agonistica. Pertanto ciò significa che la medaglia d’oro della staffetta maschile dei Giochi olimpici di Sochi 2014 potrebbe passare di mano. La Russia, che aveva vinto quella gara, viene infatti tolta di classifica.

Se il Cio dovesse avallare la squalifica, ogni Paese verrebbe avanzato di una posizione. L’oro andrebbe quindi alla Germania (Lesser, Böhm, Peiffer, Schempp), l’argento all’Austria (Sumann, Mesotitsch, Eder, Landertinger ) e il bronzo alla Norvegia (fratelli Bø, Svendsen, Bjørndalen). L’Italia (De Lorenzi, fratelli Windisch, Hofer) si vedrebbe promossa al quarto posto.

Gli atleti hanno 21 giorni di tempo per fare ricorso al TAS di Losanna che, peraltro, a brevissimo dovrà decidere anche del destino di Olga Zaitseva, Olga Vilukhina ed Ekaterina Glazyrina, in un altro caso pendente da anni. Tale vertenza dovrebbe finalmente giungere alla propria conclusione a inizio marzo e potrebbe regalare a tavolino all’Italia un’altra medaglia olimpica, nel caso Karin Oberhofer venga promossa dal quarto al terzo posto della sprint.