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La Russia ha rinnovato 6 marchi registrati di Trump nel 2016, proprio mentre interferiva sulla campagna elettorale Usa

Trump ha detto più volte di non avere più rapporti d’affari con la Russia, ma alcuni esperti di diritto della proprietà intellettuale hanno detto al Times che i marchi registrati inutilizzati possono avere un valore significativo

La notizia giunge mentre la campagna elettorale di Trump è oggetto di diverse indagini in corso per la possibile collusione con la Russia durante le elezioni del 2016

L’anno scorso il governo russo ha approvato il rinnovo di sei marchi registrati dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump che stavano per scadere, come è emerso da un’indagine del New York Times i cui risultati sono stati pubblicati domenica 18 giugno.

Quattro di quei rinnovi sono stati registrati ufficialmente dalla Russia il giorno delle elezioni.

Il Times ha scoperto che il Cremlino ha approvato le richieste di rinnovo dei marchi registrati tra aprile e dicembre del 2016, in base agli atti conservati da Rospatent, l’ente pubblico russo che supervisiona la proprietà intellettuale.

I marchi erano stati registrati originariamente tra il 1996 e il 2007, ma non erano più utilizzati. L’indagine ha rivelato che nel 2016 ognuno di essi è stato prorogato per dieci anni.

Trump ha detto ripetutamente di non svolgere più attività di business in Russia o con la Russia.

“Perché i rapporti d’affari della famiglia di Hillary Clinton e dei democratici con la Russia non sono esaminati, mentre i miei non-rapporti lo sono?”, ha scritto il presidente in un tweet la settimana scorsa.

“Non conosco Putin, non ho affari in Russia e gli haters stanno impazzendo – eppure Obama può stringere un accordo con l’Iran, numero 1 del terrore, senza problemi!”, ha scritto in un altro tweet in febbraio.

In gennaio ne aveva scritto un altro: “La Russia non ha mai provato a fare pressioni su di me. NON HO NULLA A CHE VEDERE CON LA RUSSIA – NIENTE AFFARI, NIENTE PRESTITI, NIENTE DI NIENTE!”.

Anche se le attività di business per le quali i marchi furono registrati originariamente non si sono mai concretizzate, gli esperti di proprietà intellettuale dicono che i marchi stessi possono avere un valore significativo.

“I marchi registrati hanno un valore intrinseco, di per sé, in quanto ti permettono di impedire ad altri di usare il marchio in questione, sia bloccando la registrazione di marchi competitivi sia impedendo utilizzi illegittimi”, ha detto al New York Times Annsley Merelle Ward, esperta di diritto della proprietà intellettuale per uno studio legale di Bristows.