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La Grande Russia nel violino di Shlomo Mintz - Tempo Libero - Il Piccolo

PORDENONE. È un’icona poliedrica della musica del nostro tempo: violinista, violista, direttore e compositore, da cinquant’anni Shlomo Mintz calca le scene musicali mondiali dov’è acclamato come uno dei maggiori interpreti contemporanei. All’artista, che si identifica con la migliore scuola e tradizione musicale russa, il Teatro Verdi di Pordenone affida la produzione cameristica che - lunedì 11 dicembre, alle 20.45 - siglerà il congedo del cartellone musicale 2017 in Trio con due altri virtuosi del nostro tempo, la violoncellista Silvia Chiesa e il pianista Maurizio Baglini.

Un concerto concepito nel segno di un trascinante programma dedicato alla musica russa e in particolare alle atmosfere di una suggestiva capitale delle sonorità est-europee, San Pietroburgo, con pagine di Anton Arensky e Il'ič Čajkovskij. Il concerto è una produzione esclusiva con due sole date italiane realizzate per il Teatro Verdi di Pordenone e per l’Amiata Piano Festival: una collaborazione resa possibile grazie all’impegno del direttore musicale del Verdi, il pianista Maurizio Baglini impegnato per l’occasione anche nella performance. L’applauso di fine concerto sarà preludio di un dopo serata con gli artisti: al primo piano Shlomo Mintz, Silvia Chiesa e Maurizio Baglini si uniranno al pubblico e saranno disponibili per autografi e saluti. Biglietti in prevendita al Teatro Verdi, infoline 0434 247624 www.comunalegiuseppeverdi.it

Protagonista da cinquant’anni della scena internazionale, Shlomo Mintz ha un passato da enfant prodige. Nato a Mosca nel 1957, a due anni si trasferisce in Israele con la famiglia e a undici debutta con la Israel Philharmonic Orchestra. Poco dopo, Zubin Mehta gli chiede di sostituire Itzhak Perlman, per indisposizione, nel Primo Concerto per violino di Paganini. A 16 suona per la prima volta alla Carnegie Hall sotto l’egida di Isaac Stern e a 20 firma il contratto con la prestigiosa etichetta Deutsche Grammophon che nel 2017 per i suoi sessant’anni ha pubblicato il cofanetto celebrativo “The Art of Shlomo Mintz”.

Silvia Chiesa è fra le più autorevoli soliste e cameriste italiane ed è apprezzata in particolare per le sue interpretazioni di compositori del primo Novecento e del nostro tempo. A lei si devono registrazioni di riferimento dei Concerti per violoncello di Nino Rota e del Concerto in Do minore di Pizzetti (in “prima”mondiale), con l’Orchestra Rai di Torino diretta da Corrado Rovaris. Il pianista Maurizio Baglini ha al suo attivo un’intensa carriera solistica e cameristica in sedi quali l’Accademia di Santa Cecilia, la Scala di Milano, la Salle Gaveau di Parigi e il Kennedy Center di Washington.