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L’Italia senza bomber Gori deve abbandonarsi alla Russia

Addio finale per gli azzurri, che hanno tentato invano di rimontare lo svantaggio nei confronti degli avversari: non resta che provare a finire terzi

VIAREGGIO. Rimarrà il rammarico per non averla potuta giocare con Gabriele Gori, la semifinale della Superfinal della Euro League di beach soccer a Terracina, che l’Italia ha perso 4-2 contro la Russia. L’assenza del fuoriclasse non rappresenta un alibi, certo è che la consistenza offensiva degli azzurri si è inevitabilmente ridimensionata senza un attaccante che nei due primi match aveva siglato sette reti. Eppure, nonostante questo handicap rilevante, la Nazionale di Agostini ha prodotto il massimo sforzo che si è tradotto in una rimonta soltanto sfiorata. Come contro la Bielorussia, infatti, le cose si erano inizialmente messe piuttosto male, con la Russia avanti 2-0 nel primo tempo, con l’uno-due messo a segno da Nikolay Krishanov e Pavlenko.

Non poter disporre di un centravanti dello spessore di Gori ha costretto il commissario tecnico ad apportare modifiche ai quartetti, dirottando Palmacci in quello dei viareggini, facendolo agire da pivot e non da esterno, con Palazzolo – preferito a Remedi – a completare il roster di giornata. La reazione c’è stata, veemente ed efficace, con lo stesso Palmacci abile a correggere con una deviazione volante la staffilata di Ramacciotti a seguito di un pallone ottimamente lavorato da Marinai. Svantaggio dimezzato all’alba della frazione centrale, chiarissimo segnale della volontà dell’Italia di prendersi una finale continentale che mancava da 7 anni.

Non sono mancate le occasioni, il cinismo ed anche un po’di fortuna, quelli sì. Obbligata a scoprirsi nel tentativo di ristabilire la parità, la Nazionale ha concesso spazi che i russi, spietati, hanno sfruttato appieno. E così Romanov ha saputo farsi trovare al posto giusto al momento giusto, consentendo alla Russia di compiere un nuovo allungo, potenzialmente decisivo. Una mazzata per il morale degli azzurri, che la speranza non l’hanno mai persa. E che anzi l’hanno alimentata nell’ultimo tempo, quando la frustata aerea di Zurlo su angolo di Palazzolo è valsa il 3-2. Da lì è partito un vero e proprio assedio. Ma il 3-3, ciò che serviva per prolungare il match almeno all’extratime, non è mai arrivato. Al contrario, la Russiaha spazzato via ogni dubbio con la zampata da distanza ravvicinata ancora di Romanov per il conclusivo 4-2. E così all’Italia non resta che accontentarsi della chance di piazzarsi al terzo posto nel confronto odierno con la Spagna in programma oggi alle 16.

Gabriele Noli