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Dalla Russia con amore Khachanov stende Djokovic

Il 22enne di Mosca supera il serbo in finale e vince il suo primo Master 1000 Novak, stanco dopo la semifinale con Federer, torna comunque n°1 al mondo

PARIGI

Un anno fa giocava le Next Gen Atp Finals di Milano, lui che già ad ottobre del 2016 - a soli 20 anni - era stato capace di vincere un titolo del circuito maggiore, a Chengdu in Cina.

Ora, esattamente 12 mesi dopo la partecipazione alle prime Next Gen Atp Finals, Karen Khachanov conquista il suo primo trofeo Masters 1000, battendo 7-5 6-4, in un'ora e 37 minuti di partita nella finale del torneo di Parigi-Bercy quel Novak Djokovic che da oggi sarà nuovamente il numero uno dell'Atp.

Il 22enne moscovita ha così chiuso una settimana da favola che lo ha visto battere ben quattro top-ten di fila - Isner, Zverev, Thiem e Djokovic - e guadagnarsi un best ranking da favola, numero 11, ad un passo soltanto dall'élite mondiale.

Il moscovita ha anche allungato la sua imbattibilità nelle finali: ne ha vinte quattro su quattro: oltre quella già citata di Chengu nel 2016, quest'anno ha portato a casa il trofeo a Marsiglia e Mosca prima dell'exploit parigino. Dopo i successi del 2009, 2013, 2014 e 2015 Djokovic puntava al pokerissimo e ad eguagliare il record di trofei «1000» di Nadal (33).

Il serbo ha sicuramente pagato la fatica delle tre ore necessarie a fermare Federer in semifinale. Nella sua 104esima finale in carriera - la sesta in questa stagione nella quale dopo aver perso al Queen's (con match-point contro Cilic) ha conquistato Wimbledon, il Masters 1000 di Cincinnati, gli Us Open ed ancora il «1000» di Shanghai arrivando a 72 i trofei in bacheca - Nole è anche partito bene prendendo un break di vantaggio nel quarto gioco (3-1) dopo aver avuto una chance di riuscirci anche nel secondo game.

Khachanov però se lo è ripreso immediatamente e con i suoi colpi devastanti a cominciare dal servizio. Nell'undicesimo gioco il serbo ha concesso la seconda palla-break di tutto il set ed anche stavolta il russo non se l'è lasciata sfuggire, archiviando poco dopo il primo parziale. Nella seconda frazione Khachanov ha strappato il servizio a Nole già nel terzo gioco ed il 31enne di Belgrado è già stato bravo nel settimo ad evitare che i break diventassero due. Djokovic ha messo in campo le ultime energie ma il russo nei suoi ultimi due turni di servizio ha concesso un solo «quindici», chiudendo al primo match-point.



Da oggi Djokovic tornerà in punta al ranking mondiale, spodestando Rafael Nadal. A giugno Nole era numero 22: il serbo è il primo tennista a diventare numero uno in una stagione in cui era fuori dai primi 20 dopo 18 anni (nel 2000 Safin passò dal n. 38 al n.1). —