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L’Ue apre al dialogo con la Russia, ma nel Donbass non c’è pace

L’Ue apre al dialogo con la Russia, ma nel Donbass non c’è pace

Un soldato ucraino è stato ucciso e una dozzina feriti da un attacco multiplo compiuto questa mattina dai ribelli filorussi di Lugansk lungo la linea di contatto di Zolote. Il raid ha avuto diversi obiettivi contemporanei e ha centrato anche aree civili.

Tutto avviene mentre la Russia sta cercando di riaprire i contatti con l’Ue e l’Occidente, oggi per modello c’è un’importante riunione nell formato 2+2 tra i ministri di Esteri e Difesa di Italia e Russia a Villa Madama, a Roma (qui i dettagli). Contatti basati anche sulle rinnovate promesse di pace per l’Ucraina, funzionale all’implementazione degli accordi di deconflicting teoricamente decisi a Minsk nel 2015 e mai andati oltre la carta. Mosca si era fatta garante per Lugansk e Donetsk dinanzi a Kiev e alla Comunità internazionale. I russi vengono accusati di sostenere militarmente i separatisti, e per questo (e per l’annessione illegittima della Crimea) sono stati posti sotto sanzioni punitive da Washington e Bruxelles.

“Abbiamo visto l’emergere di informazioni che suggeriscono come stamattina ci siano stati degli scontri al confine fra la Repubblica di Luhansk e l’area controllata dall’esercito ucraino. Non siamo a conoscenza di alcun dettaglio, ne’ cosa ha portato allo scontro. Abbiamo letto i rapporti che parlano di vittime da ambo le parti, e speriamo che presto saremo in grado di chiarire quanto accaduto”, ha subito commentato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. Mosca ha preso sempre questo atteggiamento ambiguo e difensivo, anche nei giorni in cui le forze speciali russe invadevano la Crimea con tute da combattimento verdi senza insegne.

Il presidente ucraino, Volodymir Zelensky (di attuale in Italia) ha denunciato l‘attacco come una “provocazione” da parte dei ribelli, ma ha aggiunto che questo non farà deragliare il suo impegno nei nuovi sforzi di pace. Il quartier generale delle Forze armate ucraine ha invece usato termini meno diplomatici in una dichiarazione sull’accaduto. “Non abbiamo perso terreno, ma abbiamo subito perdite”, dicono i militari di Kiev, che definiscono l’attacco come condotto da “forze guidate dai russi”.