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Matteo Renzi? “Un giullare fiorentino“, “fervente sostenitore dell’universalismo mondialista in linea con la tradizione massonica a lui conforme” (leggi qui). Silvio Berlusconi? “Un grande uomo d’affari”, “intramontabile protagonista della scena politica” (leggi qui). Sono alcuni dei commenti che nel corso degli ultimi mesi sono comparsi su Sputnik Italia, l’agenzia di informazione russa, con sede a Mosca, che opera in 30 Paesi del mondo tra cui anche il nostro. E che, secondo Repubblica, potrebbe tentare di tirare la volata al leader di Forza Italia durante la campagna elettorale ormai alle porte. In virtù della sua antica e tutt’ora assai strutturata amicizia con Vladimir Putin.

Insomma, alle prossime elezioni politiche italiane potrebbe esserci un convitato di pietra. Lo stesso che, secondo le ricostruzioni più accreditate, ha giocato un ruolo decisivo durante le presidenziali Usa e in occasione del referendum sulla Brexit: si tratta della Russia che, ad avviso del quotidiano diretto da Mario Calabresi, potrebbe cercare di orientare in qualche modo l’esito del voto. “L’Italia è tra i Paesi che le centrali di disinformazione russe hanno interesse a orientare: un memento in vista del voto del 2018“, ha scritto oggi Stefano Cappellini in un articolo nel quale ha citato alcune fake news in chiave anti-Renzi che sarebbero state diffuse da Russia Today in occasione del referendum costituzionale dell’anno scorso e poi rilanciate sul web anche grazie al sostegno di alcune pagine di simpatizzanti del MoVimento 5 Stelle.

In questo senso – ha scritto, sempre su Repubblica, Gianluca Di Feo – è ovvio che “gran parte delle attività riconducibili al Cremlino avvengano in maniera sotterranea. Ci sono solo due canali manifesti: il network satellitare in inglese Russia Today e il sito Sputnik, disponibile pure in italiano“. Sul quale i commenti nei confronti di Renzi e del Pd sono, di regola, tutt’altro che positivi, al contrario di quelli invece riservati, ad modello, ai pentastellati e alla Lega. Ha scritto ancora De Feo: “Un sommario esame mostra come negli scorsi mesi le preferenze fossero rivolte verso Matteo Salvini, intervistato più volte ed esibito nell’unico convegno con Putin, con un occhio di riguardo pure per il movimento grillino. D’altronde questa propaganda si è accanita sui problemi creati dall’immigrazione e dall’Unione europea, cavalli di battaglia delle destre e del M5S“.

Con l’avvicinarsi delle elezioni, però, Sputnik Italia ha iniziato a prestare molta più attenzione a Berlusconi, negli ultimi mesi di nuovo protagonista della scena politica e con ottime chance di essere ancora una volta determinante per la formazione del nuovo governo. “È indubbio che lui sia il politico più affidabile per il Cremlino: adesso che Silvio è tornato ad essere in corsa per la vittoria, rinunceranno ad aiutarlo?“, ha commentato a questo riguardo il cronista di Repubblica. E a giudicare da alcuni degli articoli pubblicati negli ultimi tempi sembra che sia proprio così. D’altronde, non è un mistero per neppure uno l’amicizia tra Berlusconi e Putin, come conferma anche il attuale viaggio in Russia del leader di Forza Italia che ha partecipato alla festa di compleanno del presidente russo al quale ha addirittura regalato un copriletto lavorato a mano raffigurante una stretta di mano tra i due.

Lo scorso 15 ottobre Sputnik Italia ha definito Berlusconi “Un grande uomo d’affari” e “intramontabile protagonista della scena politica” mentre il 16 ha pubblicato un articolo dal titolo “L’Italia s’è Destra“, nel quale ovviamente si parla anche del Cavaliere. Per non parlare del breve pezzo nel quale viene raccontato il suo viaggio in Russia in occasione del compleanno di Putin: “Berlusconi è uno dei pochi politici europei che hanno sostenuto pienamente la posizione della Russia sulla crisi ucraina. Egli ha definito le azioni della diplomazia occidentale verso la Russia, dopo l’annessione della Crimea, sconsiderate e lontane dallo spirito costruttivo. Berlusconi ha pure criticato la soluzione di sospendere la Russia dal G8 definendo questa soluzione controproducente“. O dell’intervista alla portavoce di Forza Italia Deborah Bergamini nella quale si afferma come l’amicizia tra i due sia da annoverare tra i motivi che portarono nel 2011 alla fine del governo di Berlusconi.