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F1 | GP Russia – Ecco perché Vettel non va come Leclerc

Qualifica a sorpresa asciutta a Sochi, che ha confermato la bontà degli aggiornamenti Ferrari, con un super Charles Leclerc in pole, dinanzi a Lewis Hamilton e al compagno di squadra Sebastian Vettel. Nulla di compromesso per il quattro volte campione del mondo tedesco, anche se il distacco dal suo compagno di squadra superiore ai 4 decimi lascia un po’ di aspro in bocca.

Ma come ha fatto Charles Leclerc a rifilare al suo compagno di squadra un distacco così importante? Analizzando i dati telemetrici di acceleratore, cambio e velocità troviamo qualche risposta.

Primo settore simile

Leclerc guadagna poco più di un decimo sul compagno di squadra nel primo settore. Ma le prestazioni dei due scudieri rossi si equivalgono. Ancora una volta vediamo come Leclerc non alzi completamente il piede dall’acceleratore anche in curva. Il decimo di vantaggio Leclerc lo costruisce nell’uscita di curva 4: porta 4 km orari in meno di velocità ma è molto più rapido a tornare sul pedale del gas, allungando per tutto il rettilineo fino alla curva successiva. Il settore centrale è letteralmente “cosa” di Leclerc sia rispetto a Vettel che rispetto ad Hamilton.

Il monegasco infatti fa segnare la migliore prestazione assoluta con 33.319, circa 2 decimi più veloce del compagno di squadra. Leclerc ancora riesce a non alzare completamente il piede dall’acceleratore a curva 5 e a curva 10 portando così ben 4 km orari di velocità in più nella prima e 5 km orari nella seconda. Quest’ultima poi è particolarmente importante perché immette nel secondo lungo rettilineo del circuito. Grazie alla velocità portata a curva 10 infatti Leclerc arriva ad una velocità massima di 330 km orari, mentre Vettel si fermerà a 327.

Ma è l’ultimo settore a fare ancora più differenza tra i due ferraristi. Nonostante un errore in curva 16 infatti Leclerc è più veloce di Vettel anche in questo tratto di pista. Ancora Leclerc a curva 13 non alza completamente il piede dal gas, al contrario di Vettel, il cui grafico ha anche un’indecisione in uscita da curva 14, segno di un probabile “snap” della macchina.

A curva 16 sbagliano entrambi i ferraristi

Difficoltà poi per entrambi i piloti a curva 16. Sia Leclerc che Vettel non riescono ad avere un andamento fluido come nei giri precedenti in percorrenza di curva e sono costretti a rialzare in maniera importante il piede. Tra i due chi ha la peggio è ancora il tedesco, costretto ad alzare completamente il piede dall’acceleratore, al contrario del monegasco che riesce in qualche modo a limitare i danni. Da notare poi che nel brevissimo rettilineo tra curva 17 e 18 Leclerc fa in tempo a innestare la quinta marcia, al contrario di Vettel che lo percorre tutto in quarta..

Dal grafico dell’acceleratore si nota quale sia la difficoltà principale di Vettel in questo momento rispetto a Leclerc: in quasi ogni curva del tracciato, mentre Leclerc riesce a tornare sul gas in maniera fluida, Vettel ha quasi sempre difficoltà ed è costretto a rialzare il piede e a modulare la pressione del pedale almeno una volta per ciascuna accelerazione.

Guardando il grafico tra curva 2 e curva 10 si vede molto bene come Vettel (linea gialla) torni sul gas ogni volta nello stesso punto in cui lo fa Leclerc, ma mentre Leclerc riesce poi a premere il pedale e ad affrettare, Vettel ogni volta deve alzare nuovamente il piede.

Questo problema ha ovviamente un impatto enorme sulla prestazione complessiva ed è dovuto di solito ad una difficoltà nella gestione del posteriore della vettura, che in fase di apertura di gas tende evidentemente a scomporsi. Ciò va a confermare quanto il quattro volte campione del mondo abbia difficoltà a gestire una vettura con posteriore instabile, anche in accelerazione. A quanto pare lo stile di guida di Leclerc si addice invece molto bene alla caratteristica della SF90, anche in versione “B”.

Tutto però è aperto per domani, per una gara che, nonostante il circuito non sia dei più spettacolari, si prospetta ancora molto interessante.

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