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Russia, per l'attacco chiamato l'oriundo Ari

Alla Russia manca un attaccante? Nessun problema, c’è Ariclenes da Silva Ferreira, più semplicemente Ari. Nato in Brasile, a Fortaleza, passato in Prem'er-Liga nel 2008 e possessore del passaporto russo da questa estate. A confermalo c’è anche una foto postata sui social in cui l’attaccante classe ’85 mostra felice il documento che gli ha permesso di essere convocato con la nazionale russa.

Ari è il quarto ‘oriundo’ ad essere stato convocato da Čerčesov dopo Mario Fernandes, Neustadter e Guillherme. Vive in Russia da ormai quasi 10 anni, parla la lingua alla perfezione, ma la notizia della sua convocazione ha scatenato comunque qualche polemica. E pensare che l’attaccante del Krasnodar ha sfiorato più volte l’esordio con la maglia del Brasile.

Ha fatto tutta la trafila nelle giovanili verdeoro, tanto da essere addirittura convocato nella nazionale brasiliano Olimpica nel 2005. Dunga l’ha chiamato diverse volte con la selezione brasiliana, ma alla fine non ha mai fatto il suo debutto.

E’ nato a Fortaleza ma ormai si sente russo a tutti gli effetti. Il Brasile lo ha lasciato giovanissimo, si è trasferito in Olanda chiamato dal Kalmar e dopo appena una stagione è passato all’AZ. Tre anni, 18 gol e la chiamata dalla Russia. Prima lo Spartak Mosca, poi nel 2013 il Krasnodar (con cui gioca attualmente) e una breve parentesi alla Lokomotiv Mosca.

In Russia Ari ha segnato tanto, fino al punto di attirare su di sé gli occhi di Čerčesov, che compartecipe anche l’infortunio di Dzyuba lo ha chiamato in nazionale. Prima volta per l’attaccante del Krasnodar, che almeno a giudicare dal sorriso con cui sui social ha mostrato fiero il suo nuovo passaporto russo preso a luglio, non vedrà l’ora di esordire in nazionale.