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Pistoia: vescovi toscani, “adiacenza a mons. Tardelli” e “convinta condivisione del suo operato”

(dall’inviato a Rimini) – “La lezione principale che bisogna trarre dalla tragica esperienza del passato consiste nel fatto che non si può edificare la vita dell’uomo e della società senza Dio”. Lo ha affermato ieri sera Hilarion Alfeev, metropolita di Volokolamsk e presidente del Dipartimento delle relazioni esterne del Patriarcato di Mosca, intervenendo al Meeting di Rimini. Hilarion ha iniziato ricordando l’convegno di Papa Francesco con il patriarca Kirill del 12 febbraio 2016 all’Avana. “Un convegno – ha osservato – che avrà delle conseguenze a lunga gittata per le nostre Chiese, una delle quali è stata che le reliquie di San Nicola sono state portate a Mosca e a San Pietroburgo da Bari. Questo accadimento è stato il più importante nella storia bilaterale tra le nostre due Chiese”. “In due mesi – ha proseguito – sono state venerate da circa 2,5 milioni di persone. Questo fa vedere come il nostro popolo sia credente”. Partendo dal Concilio locale panrusso del 1917-18, Hilarion ha incentrato la sua relazione sul “martirio dell’ultimo secolo del secondo millennio, che è diventato il secolo dei martiri e confessori della fede per molte Chiese cristiane”. “Negli anni delle persecuzioni – ha ricordato – milioni di credenti subirono angherie, discriminazioni: da derisioni e licenziamento dal lavoro fino a detenzione e fucilazione”. Furono decine di migliaia le persone uccise. Hilarion ha ripercorso i rapporti tra lo Stato e le organizzazioni religiose lungo tutto il ‘900. Negli anni ‘90, “cominciò il processo di restituzione alla Chiesa di reliquie e luoghi sacri, un periodo di intensa costruzione di nuove chiese e monasteri, di impetuoso incremento del numero di sacerdoti, religiosi, fedeli”. Dal 1988, “il numero delle parrocchie della Chiesa ortodossa russa è salito da 6mila a 36mila”. Inoltre, “il numero di monasteri della Chiesa russa è salito da 21 a più di 950”. “Credo che mai nella storia della Chiesa – ha commentato – ci sia stata una rinascita religiosa con una tale celerità”.